giovedì 29 gennaio 2026

Il Mezzogiorno moderno. 30. Lo "Zodiaco di Maria" di padre Serafino Montorio

Lo Zodiaco di Maria fu scritto nel 1715 da padre Serafino Montorio, un domenicano del convento napoletano della Sanità; nell’opera le province del Regno di Napoli (dodici come i segni zodiacali e come le stelle della corona della Vergine) vengono descritte associandole ai segni dello Zodiaco e ai diversi culti di Maria. 

Padre Serafino esamina i principali santuari mariani dall’Abruzzo alla Calabria, ad ognuno dei quali attribuisce una stella, descrivendo leggende di fondazione, miracoli, icone venerate nei più importanti centri mariani del tempo, con una serie interessante di informazioni.

Per la Basilicata, Montorio trae le notizie sulla nascita del culto, sui miracoli e la descrizione della statua venerata da una relazione del vescovo di Marsico di quattro anni prima. Nello specifico, vengono descritte: Santa Maria d'Anglona (pp. 361-365), Santa Maria d'Orsoleo (pp. 366-368); Santa Maria del Principio e altre cinque chiese di Lavello (pp. 368-371). Santa Maria del Ponte a Marsico Nuovo, allora in Principato Citra, viene descritta alle pp. 294-298, così come il santuario della Madonna del Sacro Monte di Viggiano, ponendolo anch'esso nella costellazione del Toro, alle pp. 298-302.


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