venerdì 4 novembre 2022

Orazio . 1. Fonte di Bandusia (Carmina, III 13)


O fonte di Bandusia, più trasparente del cristallo,

degna di dolce vino puro, non senza fiori,

domani riceverai in dono un capretto,

al quale la fronte turgida per le prime

corna preannuncia e Venere e battaglie.

Invano: infatti ti macchierà i gelidi

rivoli di rosso sangue,

prole del gregge che gioca.

Te l'ora insopportabile della Canicola infuocata

non riesce a toccare, tu amabile frescura

ai tori stanchi per l'aratro

offri e al gregge vagante.

Diventerai anche tu (una) delle fonti famose,

visto che io canto il leccio che sta sopra incavati

roccioni, donde mormoranti

balzano le tue acque.


O fons Bandusiae, splendidior vitro,

dulci digne mero, non sine floribus,

cras donaberis haedo,

cui frons turgida cornibus

primis et Venerem et proelia destinat.

Frustra: nam gelidos inficiet tibi

rubro sanguine rivos

lascivi suboles gregis.

Te flagrantis atrox hora Caniculae

nescit tangere, tu frigus amabile

fessis vomere tauris

praebes et pecori vago.

Fies nobilium tu quoque fontium,

me dicente cavis impositam ilicem

saxis, unde loquaces

lymphae desiliunt tuae.

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