giovedì 22 ottobre 2020

Bibliografie essenziali. 37. Il cardinale Ruffo e l'Armata Cristiana e Reale

- BRUSCHI R., Vandalismo ed iconoclastia nella Repubblica Napoletana del 1799, in BENESSATI G. - ROSSI L. (a cura di), L’Italia nella rivoluzione 1789-1799, Bologna, Grafis, 1990.    
- CARLEO G., I lazzari: storia di un concetto storiografico tra feudalità e lampi rivoluzionari, in Napoli: i protagonisti del 1799, Napoli, Esselibri-simone, 1998.    
- CASABURI M., Fabrizio Ruffo. L’uomo, il cardinale, il condottiero, l’economista, il politico, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2003. 
- CESTARO A., Il vescovo di Policastro e la Rivoluzione del 1799 nel Regno di Napoli, in «Rassegna storica Lucana», XXIII (1996).  
- CESTARO F. P., Il vescovo di Policastro e la reazione borbonica del 1799 (con un saggio di poesie sanfediste), in Studi storici e letterari, Torino-Roma, L. Roux e C., 1894. 
- CIMBALO A., La lunga marcia del cardinale Ruffo alla riconquista del Regno di Napoli, a cura di M. Battaglini, Roma, A. Borzi, 1967.  
- CINGARI G., Giacobini e sanfedisti in Calabria nel 1799, Reggio Calabria, Casa del Libro, 1978.  
- CIRILLO G., Il paradigma delle insorgenze in Italia tra antico regime e crisi rivoluzionaria, in DI RIENZO E. (a cura di), Nazione e Controrivoluzione nell’Europa contemporanea 1799-1848, Milano, Guerini e Associati, 2004. 
- COLAPIETRA R., Le insorgenze di massa nell’Abruzzo in età moderna, in «Storia e politica», XX (1981).  
- CROCE B. (a cura di), La riconquista del Regno di Napoli nel 1799: lettere del cardinal Ruffo, del re, della regina e del ministro Acton, Bari, Gius. Laterza e figli, 1943.  
- D’ANDRIA A., I simboli della cultura politica rivoluzionaria e controrivoluzionaria, in LERRA A. - MUSI A. (a cura di), Rivolte e Rivoluzione nel Mezzogiorno d’Italia. 1547-1799, Manduria-Bari-Roma, Lacaita, 2008. 
- DE NICOLA C., Diario Napoletano, 1798-1825, Napoli, Società Napoletana di Storia Patria, 3 voll., 1996.  
- DI GIOVANE F. M., 1799: Rivoluzione contro Napoli, Napoli, Editoriale Il Giglio, 1998.  
- GALLO F. F., Dai Gigli alle Coccarde. Il conflitto politico in Abruzzo (1798-1813), Roma, Carocci, 2002.  
- IANNONE L., Il 1799 in Terra di Lavoro. Storia, storiografia e controrivoluzione, Napoli, De Frede, 1997. 
- LELJ M., La Santa Fede: la spedizione del cardinale Ruffo (1799), Milano, A. Mondadori, 1936.  
- LERRA A., L’albero e la Croce. Istituzioni e ceti dirigenti nella Basilicata del 1799, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2001. 
- ID., La Rivoluzione del 1799 e la restaurazione borbonica, in CESTARO A. (a cura di), Storia della Basilicata. L’età moderna, Roma-Bari, Laterza, 2000.  
- LO FARO F. M., Terra di Bari tra rivoluzione e controrivoluzione, in RAO A. M. (a cura di), Folle controrivoluzionarie. Le insorgenze popolari nell’Italia giacobina e napoleonica, Roma, Carocci, 1999.    
- LUCARELLI A., La Puglia nel Risorgimento, vol. II, La rivoluzione del 1799, Bari, Ditta Tip. Ed. Vecchi e C.,1934. 
- LUCIFERO A., Il 1799 nel Regno di Napoli in generale ed in Cotrone in Particolare, Crotone, Stab. Tip. F.lli A & L. Pirozzi, 1909.  
- MANES A., Un cardinale condottiero: Fabrizio Ruffo e la Repubblica Partenopea, prefazione di A. De Francesco, Roma, Jouvence, 1996.   
- MARESCA B., Carteggio del cardinale Ruffo col Ministro Acton, da gennaio a giugno 1799, in «ASPN», VIII (1883), n. 8. 
- ID., Carteggio della Regina Maria Carolina col cardinale Fabrizio Ruffo nel 1799, in «ASPN», V (1880), n. 5. 
- MASSAFRA A. (a cura di), Patrioti e insorgenti in Provincia: il 1799 in Terra di Bari e Basilicata, Bari, Edipuglia, 2002.  
- PERRELLA A., L’anno 1799 nella provincia di Campobasso. Memorie e narrazioni documentate con notizie riguardanti l’ex Regno di Napoli, Caserta, Vincenzo Majone, 1900. 
- PETROMASI D., Alla riconquista del regno: la marcia del cardinale Ruffo dalle Calabrie a Napoli, Napoli, Ed. Il Giglio, 1994. 
- RUFFO G., Il cardinale Rosso, Soveria Mannelli, Calabria Letteraria, 1998.  
- RUFFO V., Il cardinale Fabrizio Ruffo e la controrivoluzione del 1799, in «Archivio Storico della Calabria», n. 6 (1918).   
- SACCHINELLI D., Memorie storiche sulla vita del cardinale Fabrizio Ruffo scritte dall’abate Domenico Sacchinelli, con osservazioni sulle opere di Coco, di Botta e di Colletta, Napoli, Dalla Tipografia di Carlo Cataneo, 1836.     
- SANNINO A. L., L’altro 1799. Cultura antidemocratica e pratica politica controrivoluzionaria nel tardo Settecento napoletano, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2002.  
- SANSONE A., Gli avvenimenti del 1799 nelle Due Sicilie. Nuovi documenti, Palermo, Era nova, 1901. 
- SERENA O., Altamura nel 1799, a cura di G. Pupillo, Cassano Murge, s.e., 1993. 
- SPAGNOLETTI A., Uomini e luoghi del 1799 in Terra di Bari, Bari, Edipuglia, 2000.  
- VACCA N., Terra d’Otranto: fine Settecento inizi Ottocento, Bari, Società di storia patria per la Puglia, 1966.  
- VOLPE F., Il 1799 nel Cilento, Laureana Cilento (Sa), Edizioni dell’Alento, 1999. 
- VON HELFERT T. A., Fabrizio Ruffo. Rivoluzione e controrivoluzione di Napoli dal novembre 1798 all’agosto 1799, Firenze, Svescher e Seeber, 1885.  

giovedì 15 ottobre 2020

Il Mezzogiorno moderno. 13. Le Sale d'Istruzione Patriottica

La creazione delle sale d’istruzione rientrava nella politica “culturale” della Repubblica napoletana del 1799 (come dimostra il diffuso accenno ad esse da parte del Conforti, nel "Monitore Napoletano" n. 12, p. 133), accanto alla diffusione dei giornali ed alla ripresa di tragedie “educative”. 
La prima sala, inaugurata il 10 febbraio nella sala dei concorsi dell’Università, ebbe tra i suoi più assidui frequentatori Pagano, Russo, Logoteta, Ciaia e Serio, in una significativa mistione di esponenti moderati e radicali per una discussione pubblica delle decisioni governative, spesso discusse a porte chiuse. La sala d’istruzione e la Società Patriottica di Salfi, tuttavia, per il loro stesso ca-rattere pubblico, non moderato da significativi interventi degli esponenti dell’ala moderata, diventarono ben presto espressione del dissenso dei radicali, in special modo del Russo, in netto dissenso, quindi, con l’auspicio del generale Championnet, che si augurava non dessero “campo a personalità, e doglianze, ed a continue accuse” (Monitore 9, p. 90).
Si trattò, dunque, come per il teatro, di un approccio diretto - basato sulla parola come le feste repubblicane erano basate sul “visibile” parlare - del governo al popolo, altrimenti limitato ai generici, e comunque appassionati, riferimenti della Fonseca dalle colonne del Monitore. 
BIBLIOGRAFIA
A. M. RAO, La Repubblica Napoletana del 1799, Roma 1997, pp. 51-52. 
EAD., Il sapere velato. L’educazione delle donne nel dibattito italiano di fine Settecento, in A. MILANO (a cura di), Misoginia. La donna vista e malvista nella cultura occidentale, Roma 1992, pp. 243-310. 

giovedì 8 ottobre 2020

Il Mezzogiorno moderno. 12. Il "Monitore Napoletano"

(le pagine rinviano alla copia conservata nella Biblioteca Nazionale di Napoli)

N. 1 (sabato 2 febbraio 1799)

Allocuzione agli abitanti dell’ex Regno. Riepilogo degli even-ti che sulla caduta della monarchia borbonica e la nascita della Repubblica. Proclama del generale Championnet agli abitanti dell’ex Regno. Legge relativa  all’assetto del Governo provvisorio della Repubblica. Discorso del generale Championnet ai componenti il Governo, sollecitati ad operare nell’interesse della democrazia. Risposta del Presidente del Governo Carlo Lauberg.....................................................................pp. 1-9

Supplemento al n. 1

Conferimento dell’incarico ai componenti la Municipalità di Napoli da parte del Generale Championnet.  Insediamento della Municipalità di Napoli e nomina dei relativi sei Comitati di governo. Innalzamento dell’albero della libertà e festa al Teatro San Carlo. Ordine relativo al risanamento del debito pubblico ereditato dalla dissestata politica borbonica. Primi brevi proclami  emessi dalla neocostituita Municipalità al fine di ripristinare l’ordine pubblico, evitare speculazioni e assicurare il regolare gettito fiscale. Notizie sulla flotta inglese a Palermo e sull’arrivo dalle province dei rappresentanti Pagano, Abbamonte, Ciaia, Delfico. Ordini emanati da Championnet e Faypoult relativamente alla confisca dei beni e agli abusi dei militari a danno dei cittadini napoleta-ni...............................................................................................................................................pp. 11-15 

N. 2 (martedì 5 febbraio 1799)

Editoriale attraverso il quale, riferendo di comportamenti esemplari e innalza-menti di alberi della libertà, si esortava il Governo a istituire missioni civiche da affiancare a quelle religiose, sollecitando gli ecclesiastici a voler concorrere alla promozione dei principi democratici. Celebrazioni per l’innalzamento dell’albero della libertà in Napoli. Annuncio sull’articolazione del Governo in comitati. Av-viso relativo alla pubblicazione della legge riguardante il prestito forzoso da versare alla Francia per tutelare il sostentamento della neonata democrazia. Annuncio relativo alla riapertura dei tribunali. Notizie relative alle insorgenze in Abruzzo (Sulmona) e Puglia (Lecce). Leggi relative, rispettivamente, al prestito forzoso, alla riorganizzazione dei funzionari pubblici (al fine di evitare l’anarchia amministrativa),  agli assetti e alle funzioni dei Comitati di governo. Notizia relativa alla discussione e decretazione legislativa sull’abolizione dei fedecommessi................................pp. 17-24

Supplemento al n. 2

Istruzioni generali ai Patrioti da parte del Governo provvisorio della Repubblica. Circolare del Governo provvisorio diretta ai capi dei Tribunali napoletani affinché garantissero il normale svolgimento delle attività giudiziarie, ispirandosi ai principi democratici. Proposta di Eleonora Fonseca Pimentel relative allo stem-ma della Repubblica ………………..............................pp.  25-30

N. 3 (sabato 9 febbraio 1799)

Invito ai cittadini più colti ad educare la plebe alle verità repubblicane. Breve resoconto sulle insorgenze anti-francesi verificatesi in Abruzzo: alleanza tra il Regio Uditore Cipicchia e Pronio. Risposta del Governo alla petizione dei moli-sani sull’invio di truppe francesi per sedare le insorgenze. Municipalizzazione della Calabria (Cosenza) e della Puglia. “Rassegna” generale dell’Armata francese (7 febbraio) e provvedimenti punitivi per insubordinazioni. Giuramento di fedeltà alla Repubblica da parte della marina napoletana. Lettera del generale Championnet al Governo provvisorio sulla dichiarazione di guerra dei Bey di Barbaria alla Francia. Circolare del Comitato di Polizia sulla libertà di stampa. Notizie sulla corte borbonica a Palermo. Lettere di esaltazione patriottica inviate a Napoli dalle Comuni di Trani e Barletta. Risposte compiaciute del delegato Forges Davanzati. Arringa di Giuseppe Logoteta ai popoli delle Calabrie contro la tirannia……..............................................................................................................………….pp. 31-40

N. 4 (martedì 12 febbraio 1799)

«Racconto de’ fatti avvenuti dalla fuga di Ferdinando sino a’ 21 Gennajo». No-tizie sulle insorgenze anti-francesi verificatesi in Abruzzo. Discussione e pubblicazione della legge sui fedecommessi. Notizia relativa all’apertura di una sala d’Istruzione Pubblica diretta da Vincenzo Russo. Provvedimento di espulsione adottato dal generale Championnet contro il Commissario civile Faypoult (e tutta la Commissione Civile) per aver attuato indebite confische di beni in nome della Francia, ma a danno della Repubblica. Avviso relativo alla pubblicazione del testo delle leggi del 19 piovoso (7 febbraio) sull’indulto per gli esiliati e del 21 piovoso (9 febbraio) sulla istituzione degli undici Dipartimenti della Repubblica………………….........pp. 41-50

N. 5 (sabato 16 febbraio 1799)

Editoriale sul problema delle insorgenze e sui relativi rimedi: proposta di amni-stia. Nomina dei ministri Arcambal (Guerra), Bassal (Finanze), Conforti (Interni), Mastelloni (Giustizia). Partenza degli ambasciatori della Repubblica per Parigi (generale Girolamo Pignatelli ex-Moliterno, Marcantonio Doria ex-Principe d’Angri, Francesco Antonio Ciaja, Leonardo Panzini) e nomina dei loro sostituti nel Governo (Vincenzo Bruno, Giuseppe Cestari, Antonio Nolli, Pasquale Falci-gni, Diego del Vaglio). Notizie diffuse da alcuni ufficiali della marina sulle divisioni politiche a Messina. Lettera del Comitato Militare inviata all’arcivescovo di Napoli perché garantisse, da parte dei parroci, l’attuazione di un programma equo di assistenza e sussidio nei riguardi dei cittadini bisognosi. Ordine del go-verno sul regolamento della Sala d’Istruzione Pubblica. Legge concernente la divisione del territorio dell’ex Regno in Dipartimenti. Circolare del Comitato Militare alla Municipalità napoletana relativa all’organizzazione e alle funzioni della Guardia Nazionale. Notizie sulla municipalizzazione di Potenza e Spinazzola. Democratizzazione di alcuni luoghi in Calabria Ul-tra………………......................................................................................................................pp. 51-60

N. 6 (martedì 19 febbraio 1799)

Editoriale contro il servilismo del principe di Castelcicala nei riguardi di Acton e Ferdinando di Borbone. Dispaccio inviato dal principe di Castelcicala al Preside di Calabria Citra per esortarlo a resistere alla democratizzazione. Notizie sull’avvenuta repubblicanizzazione della Calabria e sul presunto arresto del Vi-cario cardinale Ruffo. Notizie sulla consolidata municipalizzazione della Puglia. Informazioni relative alle iniziative degli abruzzesi contro gli insorgenti. Invito al Governo a riflettere sulle insorgenze e a punire gli istigatori, ma non i cittadini. Descrizione dei festeggiamenti in Piazza Mercato (17 febbraio) in occasione dell’innalzamento dell’albero della libertà, presenti il Generale Championnet e rappresentanti del Governo. Notizie sulla delegazione di ecclesiastici che ringraziarono Championnet per la raggiunta libertà e riflessioni sull’utilità della religione per la Repubblica. Concorso bandito dal Governo provvisorio per la preparazione di un Catechismo repubblicano e relativa commissione giudicatrice. Prima riunione pubblica del Governo. Cronaca della riunione del 17 febbraio nell’Istituto Nazionale. Lettera pubblica del generale Championnet sulla necessità di costituire una flotta repubblicana. Divisione dei Dipartimenti della Repubblica, escluso quello del Vesuvio. Legge del 25 piovoso relativa all’espulsione dal territorio della Repubblica di tutti i nemici della democrazia e della Francia......……...................................pp. 61-70                                              

N. 7 (sabato 23 febbraio 1799)

Notizie sulle insorgenze abruzzesi e pugliesi, con un articolo riguardante i fatti di Troia, Manfredonia, San Severo, Vasto. Proclama del Governo contro la tiran-nia borbonica. Proclama «per mettere in attività la Marina». Legge relativa alla strutturazione e organizzazione delle poste repubblicane. Notizia sull’insediamento di una commissione di revisori dei conti militari. Legge sull’organizzazione dell’artiglieria e sulla fortificazione del cratere vesuviano. Notizie relative alle commissioni militari repubblicane locali. Breve resoconto sulla “condizione” francese nell’Adriatico e a Malta. Avviso relativo all’attivazione di una rubrica di notizie dall’estero.........................pp. 71-80

N. 8 (martedì 26 febbraio 1799)

Editoriale sul cardinale Ruffo e il movimento sanfedista. Resistenza dei patrioti calabresi contro i sanfedisti. Notizie sull’Abruzzo e sulla Puglia: resistenza alle insorgenze a Barletta e Foggia. Ritrovamento, nella darsena di Napoli, di un ordigno esplosivo inglese, analizzato e riprodotto dal chimico repubblicano Antonio Pittaro. Estratti del discorso pronunciato da Vincenzo Russo per l’innalzamento di un busto in onore di Gaetano Filangieri. Descrizione della colazione di Championnet e Arcambal, con relativa festa, sulla fregata repubblicana Cerere. Fuga a Napoli di 571 marinai provenienti da Messina. Legge emanata dal Comitato Centrale riguardante la nomina dei Commissari dei Dipartimenti. Legge relativa all’istituzione di un Istituto Nazionale di Scienze, lettere ed arti. Legge sulla coniazione delle monete. Legge relativa alla costituzione della Commissione di Polizia e dell’Alta Commissione Militare. Notizie sulla campagna di Napoleone in Egitto. Rettifica sugli eventi riguardanti la morte del presunto corriere borbonico Ferreri ………………....pp. 81-90

N. 9 (sabato 2 marzo 1799)

Notizie sulla formazione di truppe repubblicane locali. Partenza del generale Championnet da Napoli e (sua) lettera di congedo ai napoletani. Insediamento del generale Macdonald. Informativa sull’imminente pubblicazione della Costi-tuzione della Repubblica, confermata da una lettera di Championnet. Notizia relativa alla nomina dei dodici comandanti di battaglione della Guardia Nazio-nale e alle disposizioni sul suo regolamento interno. Decreto del Comitato Militare sulla nomina di una commissione per le vettovaglie. Notizia sulla partenza di Bassal (sostituito da Degennaro) per Parigi. Nomina di altri due componenti il Governo: Derenzis (sostituto temporaneo di Manthonè nel Comitato Militare) e Defilippis (Comitato dell’Interno). Notizia relativa alla pubblicazione, ormai prossima, del decreto relativo all’invio di opere d’arte a Parigi. Costituzione del-la Legione Tullia e sua prossima partenza per l’Abruzzo. Lettera di Nicola Amalfi al Comitato centrale sulla pacificazione nella costiera amalfitana. Notizie sulla situazione calabrese e lettera di Championnet a Duhesme sulla necessità di difendere la Calabria rispettando le popolazioni. Legge sulle Amministra-zioni Dipartimentali e i Corpi Elettorali. Legge relativa ai Cantoni nella Comune di Napoli. Ordine del Comitato di Polizia sulla numerazione delle strade di Napoli. Decreto di Championnet sui rapporti con gli ecclesiastici francesi a Napoli. Notizie sull’apertura del Gabinetto Letterario di Vincenzo Stilo in Napo-li…................................................................................pp. 91-100

N. 10 (martedì 5 marzo 1799) 

Editoriale sulle insorgenze quale risultante di secoli di dominazioni tiranniche. Notizie sulle insorgenze in Abruzzo. Notizie relative alla situazione in Capitana-ta: successi conseguiti dal generale Duhesme a San Severo. Resoconto sui combattimenti svoltisi a Salerno e a Nocera. Preparativi del generale Schipani in partenza per la Calabria. False notizie sul ritorno di Ferdinando a Napoli e relativi tumulti. Proposta di Eleonora Fonseca Pimentel al Governo per la costituzione di una «gazetta in lingua vernacola colla quale istruire il minuto popolo». Notizia relativa alla prossima celebrazione di una festa per il “brugiamento” delle bandiere tolte agli insorgenti. Nomina di Leopoldo Berthier (da parte del Macdonald) a capo di stato maggiore e conseguenti provvedimenti militari. Notizia relativa a rappresentazioni tragiche nel Teatro Patriottico. Arrivo a Napoli (da Messina) dell’ammiraglio Caracciolo. Decreto relativo alla nomina di guardaboschi. Decreto concernente i registri della Guardia Nazionale. Decreto del Comitato Militare sulle modalità di reclutamento. Notizie dall’estero (Germania, Pietroburgo, Stoccolma, Corfù, Londra, Irlanda, Spagna) e dalla penisola (Piemonte, Sardegna, Milano, Roma). Pubblicazione a Napoli della Costituzione francese del 1795.................................................................pp. 101-111

Foglio di Supplemento
Legge relativa all’organizzazione dei Burò. Leggi sull’organizzazione dei Comi-tati dell’Interno, di Finanze, di Polizia Generale, Militare. Legge sui poteri e le giurisdizioni delle Municipalità. Legge sui poteri e le giurisdizioni delle amministrazioni Dipartimentali…………......................pp. 113-122

N. 11 (sabato 9 marzo 1799)

Editoriale contro gli insorgenti antirepubblicani. Estratto di una lettera del cittadino Giovanni Pastore da Campagna rivolta ad un rappresentante. Lettera in-viata da Ettore Carafa a Ciaia relativa agli eventi tumultuosi verificatisi nel Sannio e a Montoro, con relativa risposta di Macdonald. Arresto del capopolo napoletano Domenico Benedetto e di vari lazzari. Ulteriori arresti, con relativi giudizi davanti all’alta commissione militare, quali “rei di insurrezione e tumulto”. Festa per il “brugiamento” delle bandiere degli insorgenti e seconda sessione pubblica per l’abolizione dei diritti feudali. Elogio pubblico del Governo ai congiurati del 1794. Ordinanza  (7 ventoso) emessa dal generale Championnet, relativa al programma di innalzamento di un monumento a Virgilio nella Grotta di Pozzuoli. Lettera di congedo (9 ventoso) dalla Repubblica napoletana presenta-ta dal generale Championnet. Decreto del Governo sulla nomina dei revisori dei conti per « formare il piano delle finanze» della Repubblica. Legge provvisoria sulla istituzione di una commissione di tre cittadini preposta alla demolizione degli stemmi sui palazzi e all’abolizione di titoli di distintivi. Legge emanata dal generale Macdonald contro i fautori delle insorgenze. Notizia sulla disponibilità, in abbonamento, del «Monitore di Roma»………..pp. 123-132

N. 12 (martedì 12 marzo 1799)

Proclama del ministro dell’Interno, rivolto ai cittadini della Repubblica e alle autorità costituite, riguardante “il regolamento di condotta” per il sostentamento della Repubblica. Notizie sulle insorgenze verificatesi nel Sannio e nella Puglia. Ultime notizie dall’Abruzzo e sulle imprese del capitano Roselli. Dichiarazione governativa (15 ventoso) sul problema dei Banchi. Circolare sul dissequestro dei beni delle Repubbliche sorelle. Decreto (16 ventoso) sulla nomina di una com-missione di cinque componenti incaricata di presentare lo stato di «rendita fissa» della Repubblica. Comunicazione sull’attribuzione (14 ventoso) ad Onofrio Tataranni del premio per la redazione di un Catechismo repubblicano e lettera di ringraziamento del governo. Notizie estere: discorso di Garat nel Consiglio francese degli Anziani sulla nascita della Repubblica Napoletana. Messaggio del Direttorio al Consiglio dei Cinquecento sulla lotta tra lazzari e giacobini (2 piovoso). Risoluzione dei Cinquecento sulle urgenze a cui è richiamata l’Armata di Napoli. Informativa relativa al consiglio degli Anziani in politica estera: Londra: problema delle insurrezioni irlandesi. Austria: discussioni sui rapporti tra Austria, Russia e Francia. Repubblica Elvetica: risoluzioni del corpo legislativo. Corsica: notizie sulla sconfitta degli indipendentisti. Conferimento del comando delle truppe romane al generale Dufresse. Notizie sulle rappresentazioni eque-stri proposte in città dal cittadino Claudio Aurillon e consorte…………..............................................................................................pp. 133-142

N. 13 (sabato 16 marzo 1799)

Continuazione del proclama del ministro Conforti relativo all’economia politica. Informazioni sulle operazioni militari attuate dai generali repubblicani e reso-conto sull’”avanzata” repubblicana in Calabria. Notizie relative alle insorgenze verificatesi nel Principato Citra; sulla resistenza dei molisani contro i pirati alba-nesi; ad  un “equivoco” verificatosi nel golfo di Napoli  tra il baluardo di Castel S.Elmo e le navi francesi; alle contribuzioni pagate da Foggia e Lecce. Decreti emanati dal Direttorio sulle accuse di estorsione e corruzione a Bassal, sul problema dei francesi con incarichi governativi all’estero e sull’esclusione delle don-ne dalle armate. Nomina di Scherer a Generale dell’Armata d’Italia. Permanenza degli ambasciatori napoletani a Milano. Ritorno e nomina di Francesco Saverio Salfi a Segretario generale del governo, dopo le dimissioni di Jullien. Decreto di nomina di sei commissari preposti alla revisione del “problema” dei banchi. No-tizia sul divieto di rappresentazioni sceniche e di transito durante la Settimana Santa. Lettera di rinuncia del cittadino Carlo De Marco alla pensione governativa e risposta del Governo. Resoconto del sottotenente Merille sugli avvenimenti di Nocera e del comandante Gicca su quelli di Acerra. Notizie sulla pubblicazione di un Saggio Nosologico di Nicola Neri sul sistema medico di Brown e sulla pubblicazione della traduzione, da parte di “Niniolo Antranocipe”, del volume francese Avventure del compare Matteo…………pp. 143-152

N. 14 (sabato 23 marzo 1799)

Notizie relative alla comparsa di un sedicente Francesco di Borbone in Puglia e sul suo arresto a Bisceglie. Scandalo relativo a false lettere di Forges Davanzati ed all’uso improprio di carte a Trani. Partenza della legione Bruzia per la Calabria. Rotazione dei rappresentanti nei Comitati. Iniziativa del Governo provvisorio relativamente ad una richiesta di annullamento matrimoniale. Arrivo, come rinforzi da Roma, di tremila soldati francesi al comando del generale Rey. Notizie relative all’invito della commissione ecclesiastica ai ministri del culto a non tralasciare l’opera di educazione del popolo ai principi repubblicani. Notizie relative ad una presunta partenza di Macdonald. Iscrizione proposta da Forges Davanzati per la colonna dei martiri della patria. Correzione della notizia relati-va alla composizione e al ruolo della Commissione dei Banchi. Notizie relative alla contribuzione volontaria dei cittadini per le finanze. Relazione sulle declamazioni e discussioni tenute nella Sala d’Istruzione Pubblica. Lettera inviata dall’amministratore generale dell’Ufficio Nazionale a Eleonora Fonseca Pimentel per invitarla ad essere «più circospetta nella narrazione de’ fatti» relativi al di-spendio economico profuso dal generale Duhesme per le attività militari svolte a Lecce. Lettera di risposta della Pimentel. Notizie estere: consistenza delle armate rivoluzionarie contro l’Austria; provvedimenti del Governo repubblicano piemontese; lettera del segretario alla Giustizia di Roma, Luciani, all’ex ministro Ramet, detenuto in carcere; Spagna: vendita delle terre patrimoniali spettanti al maggiorascato; Londra: problema irlandese; Repubblica Batava: richieste del generale Brune al governo e progressi del generale Jourdan; Austria: notizie varie sulla riorganizzazione del comando delle truppe. Notizia relativa  all’avvenuta pubblicazione del «Giornale Letterario di Napo-li»……………...................................................................................................pp. 153-162

N. 15 (sabato 30 marzo 1799)

Informativa sulla “rassegna” delle truppe napoletane da parte del  Generale in capo. Ratifica della legge per l’abolizione dei diritti feudali e breve editoriale sul tema. Progetti di legge presentati al Governo sul problema delle finanze e sulle proteste per la lentezza nelle operazioni burocratiche nei Dipartimenti. Notizia relativa all’imminente pubblicazione del progetto di Costituzione. Arrivo di Abrial come commissario organizzatore. Notizie sul comitato rivoluzionario e sulla spedizione di Duhesme in Puglia. Lettera del Comitato Patriottico-Rivoluzionario (presso l’ala sinistra dell’Armata di Napoli) al Governo napoletano relativa agli eventi svoltisi ad Andria. Notizie sulla democratizzazione del Sannio e di alcuni comuni  siciliani, nonché sulla presunta rivolta di ex truppe borboniche contro il cardinale Ruffo. Brevi notizie sulle insorgenze abruzzesi e sui problemi di approvvigionamento a Roma. Notizie riguardanti l’avanzata trionfante dei francesi dall’Abruzzo. Arresto del generale Championnet a Torino  con l’accusa di «dilapidazione» e arrivo di Scherer a Milano come nuovo Comandante le Armate d’Italia: sua lettera a Macdonald e proclama alle truppe. Notizie relative all’avanzata dei francesi sul Reno e alle operazioni militari effet-tuate dal generale Massena nel Cantone dei Grigioni. Notizie estratte dal «Monitore di Roma» sulle riunioni del Direttorio riguardanti la guerra. Varie: «estratto dal mercurio Galante de’ Campi Elisi». «Paragone de’ Banchi di Napoli con quei degli Esteri riprodotto al Governo Republicano dal Cittadino Michele Tor-cia……………………………………….........................................pp.  163-174

Appendice al N. 15

Lettera di Eleonora Fonseca Pimentel relativa alla polemica scaturita dalla pubblicazione della richiesta, da parte del generale Rey,  delle collane in oro dispensate dalla corte borbonica ai cavalieri del Tosone. Lettera del Ciaia tesa a sotto-lineare l’opportunità di non farne parola nel «Monito-re»……………......................pp. 175-176

N. 16 (martedì 2 aprile 1799)

Notizie sulla dichiarazione di guerra della Francia all’Austria (2 Ventoso), con relativa risoluzione e messaggio del Direttorio al Consiglio dei Cinquecento. Decreto del generale Macdonald relativo al sequestro dei beni imperiali presenti sul territorio delle Repubbliche romana e napoletana. Lettera circolare emessa dal generale Scherer sull’arrivo di Abrial a Napoli in qualità di Commisario. Dispac-cio diffuso dal generale Gaultier sull’avvenuta conquista della Toscana. Notizie sulla difficoltà di riscossione delle imposte e alle relative speculazioni a danno dei Banchi. Lettera del Conforti ai ministri del culto per sollecitare la diffusione dei principi repubblicani fra il popolo. Proclama del generale Macdonald relativo alla ratifica, contro le rivendicazioni pontificie, del diritto di giurisdizione francese sul territorio di Benevento. Notizia sull’arrivo, da Parigi, dei nuovi  compo-nenti il Governo provvisorio dopo l’arresto del Segretario Generale Jullien. Notizie sull’assedio di Trani. Notizie relative all’avanzata dei francesi sul territorio laziale. Racconto sul salvataggio di una partoriente e della sua bambina da parte di un medico napoletano…pp. 177-188

N. 17 (sabato 6 aprile 1799)

Continuazione del messaggio inviato dal Direttorio al Consiglio dei Cinquecento e riconferma da parte del Corpo legislativo della dichiarazione di guerra contro l’Impero e il Granducato di Toscana. Proclama del generale Scherer teso a rassicurare il popolo di Toscana sulla “convenienza” dell’occupazione francese. Discorso del generale di divisione Gaultier alle truppe della divisione di Toscana. Notizie relative all’occupazione di Livorno e Firenze, con decreto di nomina del generale Rheinard a commissario del Governo francese. Resoconto sulla sconfitta subita dagli austriaci nei pressi dell’Adige. Notizie sulla vittoria del principe di Luperano contro il cardinale Ruffo a Monteleone. Notizia relativa alla diffusione in Calabria di falsi proclami repubblicani fatti stampare da Maria Carolina. Notizie relative alle vittorie del generale repubblicano Pietro Spezzaferro, alla “pacificazione” dell’Abruzzo ed alle ultime stragi a Trani. Estratto del verbale (3 germile) relativo al mantenimento della propria sede da parte del Monastero di San Nicola alla Carità per i suoi meriti patriottici. Notizie riguardanti la com-parsa di vascelli inglesi nell’area di Procida. Legge (8 germile) sul regolamento disciplinare della Guardia Nazionale e l’organizzazione dei battaglioni delle “varie Comuni”. Legge sull’«Organizzazione della Giandarmeria ne’ Dipartimenti della Repubblica»…….......................pp. 189-198

N. 18 (martedì 9 aprile 1799) 

Editoriale relativo all’abolizione dei diritti feudali. «Discussione de’ feudi» con stralci e resoconti degli interventi di: Cestari,  Lauberg, Paribelli, Pagano, Bisce-glia, Fasulo, Logoteta. Circolare governativa (8 germile) per la municipalità di Atripalda in merito alle sanzioni contro il principe Caracciolo di Avellino. Lette-ra del Comitato di Legislazione al Ministro della Giustizia e memoria di Arcan-gelo Sanseverino relativamente all’alienazione dei beni ecclesiastici. Concessioni ad un cittadino del dipartimento del Sele. Comunicazioni di Francesco Caraccio-lo sulla lotta contro gli inglesi. Informativa sulla nomina dei commissari orga-nizzatori Ricciardi (Puglia) e Russo (Calabria) e notizia relativa ad un’eventuale riconferma del Delfico per l’Abruzzo. Notizie sulla progressiva diffusione di “allarmisti” in Napoli. Riflessioni sull’opportunità di promuovere, presso Di-partimenti, Cantoni e Comuni, una politica efficace per la manutenzione strada-le...............................pp. 199-208

N. 19 (sabato 13 aprile 1799) 

Lettera del capitano inglese Troubridge al generale Macdonald finalizzata alla reciproca riconsegna di tutti i prigionieri e alla restituzione dei beni sottratti. Ri-sposta del generale Macdonald. Lettera di Macdonald al Ministro Acton sulle ritorsioni attuate dai borboni a danno del cittadino Ribaud, Vice Console della Repubblica Francese in Messina. Notizie relative alla congiura dei Baccher, con elogi per Luisa Sanfelice e Vincenzo Cuoco. Informativa sul programma di abo-lizione degli ordini dei Benedettini e dei Certosini.  Notizia sulle operazioni na-vali anti-inglesi al largo di Pozzuoli e nel Golfo di Salerno. Notizie relative alle operazioni militari attuate nell’ex Regno dal generale Schipani, dal generale di Brigata Broussier in Puglia, dal generale Pignatelli in Calabria.  Lettera inviata dal Cestari alla Fonseca Pimentel relativamente alle “critiche” rivolte al Governo per le proprie dimissioni. Intervento della Pimentel sulle radici classiche del con-testo italiano. Discorso e proposta di messaggio ai Consoli di Francia da parte del tribuno romano Gagliuffi in seguito all’entrata dei francesi a Firenze. Notizie dall’estero con «estratto di varj fogli» riguardanti in particolare le operazioni militari attuate lungo il Reno, lungo il Danubio, nel Cantone dei Grigioni, nel Po-lesine. Informativa sulla fine delle insorgenze nel dipartimento del Garigliano e relativo avvio dell’attività amministrativa. Annuncio della pubblicazione della traduzione italiana del Candide di Voltaire. Notizia sull’ormai prossima pubbli-cazione, a carattere mensile, delle incisioni «rappresentanti i più celebri Generali odierni», nonché sulla pubblicazione dell’opera Ritratti di tutti gl’Uomini Illustri Napoletani e sulla disponibilità di abbonamenti a vari giornali repubblicani d’Italia...........pp. 209-218

N. 20 (martedì 16 aprile 1799) 

Scioglimento del primo Governo provvisorio da parte di Abrial, nuovo Commis-sario Organizzatore inviato a Napoli dal Direttorio. Composizione del nuovo Governo e pubblica cerimonia di insediamento dei suoi componenti. Proclama del generale Macdonald e decreto promulgato da Abrial (25 germile) sull’insediamento del nuovo Governo. Dispaccio del generale Macdonald relati-vo alla riconquista di Brindisi. Intervento sull’inopportunità del gioco d’azzardo, pubblico e privato. Notizie concernenti il Trattato di Rastadt stipula-to tra Francia e Austria. Circolare del Ministro di polizia Mastelloni al Supremo Consiglio Nazionale relativamente alla questione delle “carte bancali”. Recensio-ne sulla Repubbreca spiegata co lo Santo Evangelio. Nota sul ruolo del parroco Giu-seppe Capozzi ad Ariano e invito a non spedire allo stampatore notizie troppo localistiche. Avvisi sulla  disponibilità e vendita di nuovi testi repubblica-ni…...........................................................pp. 219-228

N. 21 (sabato 20 aprile 1799) 

Editoriale relativo all’utilità istitutiva della Guardia Nazionale. Proposta della Commissione per la Cavalleria Nazionale al nuovo Governo sull’opportunità di organizzare tale corpo militare. Perplessità della Fonseca Pimentel sul progetto di costituzione di una Guardia Nazionale a cavallo. Risposta del comandante in seconda Gennaro Serra. Considerazioni conclusive della Commissione Legislati-va sul problema della Guardia Nazionale a cavallo. Proclama governativo (27 germile) sull’obbligatorietà della contribuzione fiscale da parte di tutti i cittadi-ni. Normativa governativa (29 germile) relativa alla necessità di recuperare ca-valli per l’esercito francese. Conferma dell’elezione dei nuovi ministri De Filippis (in sostituzione del Conforti all’Interno), Pigliacelli (in sostituzione del Mastello-ne alla Giustizia e Polizia), Manthonè (in sostituzione del dimissionario Arcam-bal). Problema del «numerario»: proposta (come la Repubblica Romana) di af-fittare la Zecca «per trarre profitto del bronzo delle campane nella moneta di rame». Notizie sulle operazioni navali anti-borboniche. Estratto dal Moniteur relativo a notizie pervenute da diversi fronti di guer-ra.....................................................................................................pp. 229-238

N. 22 (sabato 23 aprile 1799) 

 Informativa  sulle sessioni pubbliche relative all’attività settimanale della Commissione Legislativa presieduta da Pagano. Mercoledì: ordine del giorno sulla rendicontazione dei funzionari amministratori di denaro pubblico. Propo-ste di Russo sull’onorario dei pubblici funzionari. Giovedì: approvazione degli orari di riunione della Commissione. Organizzazione della Guardia Nazionale e discussione sul relativo progetto di legge di Filangieri. Dibattito sui disordini nella Guardia Nazionale e discorso di Pagano. Dibattito sulla Guardia Naziona-le e discussione sulla legge 11 germile. Discussione sulla proposta di Legge Fi-langieri. Venerdì: lettura della legge sulla rendicontazione del mercoledì e dissi-denza cittadina sulla questione relativa alla Guardia Nazionale. Sabato: ammis-sione di Forges Davanzati nella commissione. Presidenza Cirillo. Discussione sulla Guardia a cavallo. Sollecitazione di Vincenzo  Russo sulla discussione rela-tiva all’abolizione dei diritti feudali. Notizia  relativa alla necessità di attivare le cariche di Ispettori nelle Sale patriottiche per preservarne l’ordine e lo svolgimen-to. Notizie riguardanti la  persistenza di «stazioni» a Procida. Notizia sulla possibilità di portare le contribuzioni in metallo alla Zecca. Arrivo di un vascello dall’Egitto e quarantena. Postazione del campo francese a Maddaloni, in luogo di quello previsto a Caserta. Dimissioni di Spanò dal comando della Guardia Nazionale e subentro di Francesco Bassette. Proibizione del gioco della “tombo-la”. Rinuncia a metà dell’onorario da parte di molti funzionari pubblici in favore della Repubblica. Provvedimenti contro capipopolo e sediziosi napoletani. Estratto di una lettera della  Municipalità di Foggia (25 germile) relativa al dila-gare della delinquenza. Notizie riguardanti operazioni militari in Italia e in Sviz-zera: assedio di Verona, vittoria conseguita dal generale Massena contro il gene-rale Laudon nel Tirolo, sconfitta del Principe Carlo ad Ulm. Estratto dal «Rela-tore Bolognese» (10 germile) relativo al coraggio e al patriottismo mostrati dai cittadini bolognesi e alle timide operazioni militari degli austriaci lungo il Po…………......pp. 239-248

N. 23 (sabato 27 aprile 1799) 

Proclama della Commissione Esecutiva rivolto ai napoletani contro gli allarmi-smi creati dallo spostamento del campo francese a Caserta, con allegata comu-nicazione  di Macdonald. Visita alla Guardia Nazionale da parte di Macdonald e Basetti. Nota di Macdonald. Risposta di Pagano. Informativa su nuovi distac-camenti della guardia civica in Napoli. Notizie relative all’avanzata degli insor-genti del Sele comandati da Sciarpa. Partenza di truppe francesi contro le insor-genze a Cetara. Notizie sull’attacco  del cardinale Ruffo a Rossano Calabro. In-formativa sull’apertura di nuove società patriottiche conformi all’organizzazione proposta da Abrial. Legge (30 germile) relativa all’assetto e agli indirizzi preposti alla rendicontazione del denaro gestito dai pubblici fun-zionari. Legge (2 fiorile) sull’organizzazione della corrispondenza tra i diparti-menti e il Governo centrale. Lettera di Logoteta (4 fiorile) alla Fonseca Pimentel sull’abilità di Maria Carolina – e dei sovrani in genere - di disseminare “pestilen-ze” per minare la stabilità della Repubblica. Notizie di carattere culturale: crea-zione a Roma di un Piano d’Istruzione Nazionale; proposte agricole avanzate nella città di Genova; miscellanea di eventi culturali, progressi della ricerca e del-la sperimentazione scientifico-tecnologica e dell’astronomia. Notizie dal fronte militare: sanguinosa battaglia vinta dalle forze francesi, tra il Lago di Costanza e il Danubio Superiore, contro il Principe Carlo; vittorie conseguite dai generali Jourdan lungo il Danubio, Massena nel Tirolo, Moreau in Lombardia…..pp. 249-258

N. 24 (sabato 27 aprile 1799)

Editoriale sui progressi relativi all’assetto e all’organizzazione della Guardia Nazionale. Pubblicazione della legge relativa all’abolizione dei diritti feudali (approvata il 6 fiorile). Notizie riguardanti le vittorie conseguite dai generali Jourdan e Massena contro il Principe Carlo e il generale Laudon, nonché dal ge-nerale Moreau a Legnago e Verona. Ordine di Carlo d’Austria alle sue armate di persistere nella vigilanza, a fronte dei comportamenti adottati dai francesi in ambito militare e diplomatico. «Ristretto» del piano militare progettato dal go-verno toscano contro la Francia. Estratto del trattato d’alleanza stipulato tra Russia e Impero Ottomano (23 dicembre 1798) in funzione antifrancese. Crona-ca relativa alla vittoria riportata dal generale Massena sugli austriaci a Torfolo e relativa avanzata fino a Rovereto. Notizie da Roma sull’avvicendamento al co-mando dell’Armata d’Italia tra il generale Scherer e il generale Moreau, acclama-to dai soldati per i meriti conseguiti a Verona. Comunicazione sulla donazione del cervello di Voltaire al museo di Parigi. Notizia relativa allo scontro di Castel-lammare tra gli insorgenti di Gragnano e Cetara e la Marina Repubblicana. Ri-chiesta di soccorsi da parte di Caracciolo, partenza di un distaccamento france-se comandato da Sarazin e sconfitta degli insorgenti. Notizia relativa alla di-scussione, nella Commissione Legislativa, sulla legge per i banchi di Napo-li........................................................................................pp. 259-270

N. 25 (4 maggio 1799) 

Sessione della Commissione Legislativa (3 fiorile) presieduta da Cirillo in sosti-tuzione dell’infermo Pagano. Invito alla Commissione Esecutiva  a nominare tre repubblicani per  redigere un Bollettino Ufficiale, già proposto (n. 10) dalla Fon-seca Pimentel. Notizia relativa alla lettura, in Assemblea, del Progetto proposto da Pagano in merito alla Polizia. Decreto correttivo e rafforzativo sulla legge disattesa contro gli allarmisti. Lettera di Cirillo relativa a disposizioni circa le modalità di amministrazione del pubblico denaro da parte della Commissione Legislativa in circostanze di urgenza. Notizia di conferma della legge (8 fiorile) sull’abolizione del testatico. Pubblicazione del Regolamento di pubblica sicurez-za per la città di Napoli (9 fiorile) e di 5 articoli aggiuntivi alla legge emanata dal generale Macdonald contro gli insorgenti (n. 11). Riformulazione della legge riguardante la divisione dell’ex Regno in Dipartimenti. Notizie relative ai succes-si militari del generale Watrin contro gli insorgenti del Sele. Informativa sui foco-lai di guerra relativi alla Repubblica Cisalpina. Rapporto dell’arciduca Carlo (4 germile) sulla battaglia  (5 germile) con il generale Jourdan. Notizia sulla resti-tuzione alla Repubblica, da parte di Giuseppe Lozza, di 129 ducati, corrispon-denti a due mensilità di attività militare non svol-ta.................................pp. 271-280

N. 26 (9 maggio 1799) 

Editoriale relativo al miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, av-venuto sotto gli occhi del popolo e dello stesso generale Macdonald. Intervento sulla necessità, da parte del governo e dell’esercito francese, di partecipare alle festività religiose più rappresentative di Napoli. Notizia relativa alla condanna a morte di Giuseppe Maimone, responsabile del tumulto a base dell’uccisione di Ascanio e Clemente Filomarino. Informativa sulla vittoria conseguita da Carac-ciolo e Sarazin sugli insorgenti di Sorrento. Sconfitta degli insorgenti di Avellino ad opera delle truppe patriottiche capeggiate da Domenico Muscati. Elogio del-la gioventù napoletana in occasione della riparazione di un terrapieno sul Molo. Creazione di una Legione Patriottica calabrese. Partenza del generale Federici per la Puglia e soccorso del capitano Florio ad Ariano. Notizia  sull’adunata generale delle Società Patriottiche a Napoli nell’Accademia dei Cavalieri. Estrat-to dell’ordine del Ministro della Guerra Manthonè al generale Federici, per l’inoltro a tutti i comandanti dei corpi militari, con l’obiettivo di disciplinare e regolamentare le modalità di approvvigionamento  e stanziamento delle truppe nei luoghi di passaggio. Lettera di commiato inviata dal Ministro Manthonè al cittadino Francescantonio Garofano, padre del combattente caduto nello scontro con gli insorgenti di Castellammare. Legge (17 fiorile) relativa al risanamento del debito dei banchi. Brevi notizie da Milano, dall’Emilia e dal Veneto. Notizia sull’eventuale arrivo dell’ammiraglio Stewart a Palermo con 5.000 uomini e con-seguente ordine di leva per 18.000 solda-ti...................................pp. 281-292    
N. 27 (11 maggio 1799)

Editoriale sull’insufficienza della legge relativa al debito dei banchi e proposte di miglioramento. Notizia relativa alla partenza dei francesi  e conseguenti dispo-sizioni per le sostituzioni negli incarichi militari e amministrativi (il generale Ru-sca sostituito dal Gerardon nella difesa dei Forti di Napoli; il generale Poitou sostituito dal comandante calabrese Amato; la plenipotenza delle facoltà del Commissario organizzatore Abrial affidate alle Commissioni Legislativa ed Esecutiva). Allocuzione …ai patrioti a non sentirsi abbandonati, continuando ad aver fiducia nella democrazia e nella Repubblica. Invito dell’arcivescovo di Na-poli a non diffondere facili allarmismi. Circolare del Ministro dell’Interno De Fi-lippis relativa al sequestro dell’opera Teresa filosofa, contraria alla mora inviata dal Ministro della Guerra Manthonè al Capo di Legione Schipani (20 fiorile) sui criteri di assegnazione dei premi e dei titoli da conferire ai soldati distintisi in battaglia, con particolare riferimento agli elenchi dei soldati delle legioni Cam-pana e Bruzia. Delibera (13 fiorile) riguardante la punizione dei delitti militari, da differire al Consiglio di Guerra presieduto da Giuseppe Schipani. Circolare del Ministro delle Finanze Macedonio sul pagamento degli ufficiali doganali e dei Banchi. Estratto dei verbali della Commissione Legislativa (9-13 fiorile) pre-sieduta da Pagano: discussione a porte chiuse della legge sui Banchi; resoconto del discorso dell’avvocato dell’ordine dei Certosini sul mantenimento dei loro fondi; intervento di Pagano sulla necessità di evitare la pena di morte per i pos-sessori di coccarda rossa e proposta di mozione sulla regolamentazione delle pene straordinarie; nomina, a porte chiuse, di Carlo Forquet nella Commissione di Tesoreria Nazionale con tre eventuali sostituti; riapertura della sessione; di-scussione, revisione e approvazione della mozione di Pagano sulle pene straor-dinarie; dibattito sulla legge relativa alle  coccarde e alla pena di morte per i so-spetti controrivoluzionari;  proposta di legge di Filangieri e Gambale sul taglio dei boschi. Resoconto  delle discussioni svoltesi nei giorni successivi. Legge (20 fiorile) relativa all’abolizione delle gabelle sul grano e sulla farina. Notizie sulle operazioni militari dei generali Augereau a Torino, Moreau presso Ferrara, Mas-sena nel Tirolo. Estratto di lettera sulle insorgenze in Pu-glia…...…….......................................................................................................................................pp. 293-306

N. 28 (14 maggio 1799)

Editoriale relativo al contesto italiano. Nomina di otto commissari organizzatori per i Dipartimenti del Vesuvio, del Volturno, del Sele e del Bradano, del Calore, del Gargano, dell’Ofanto e del Leuca, del Gran Sasso e del Fucino. Solenne ceri-monia in vista della partenza della Cavalleria per la Puglia (Napoli, in Largo Nazionale), presenti i massimi esponenti, civili, militari e amministrativi della Repubblica. Disposizioni di marcia per gli ufficiali addetti alla costituzione delle quattro nuove legioni: Sannita, Volturna, Salentina e Lucana. Lettera del Logoteta (12 fiorile) alla Commissione Esecutiva, quale resoconto sulla difficile situazione nel Sannio, ormai in balia degli “aristocratici”. Lettera di Macdonald (20 fiorile) a Troubridge sulla necessità di evitare le stragi di civili. Decreto (4 fiorile) relati-vo alle disposizioni per l’ordinamento e la disciplina della Guardia Nazionale. Notizie di carattere militare da Rastadt, da Stutgard, dal Tirolo, da Milano e da Bologna. Informativa del cittadino Neri, Commissario del Dipartimento di Aterno (ex Sangro), relativa alla lotta contro gli insorgen-ti……………..................................……................................................................pp. 307-320

N. 29 (18 maggio 1799)

Resoconto delle operazioni della flotta repubblicana contro quella inglese al lar-go di Procida. Circolare del Ministro della Guerra Manthonè all’ammiraglio Ca-racciolo sulle pensioni di guerra da distribuire fra i parenti dei marinai caduti il 28 fiorile. Lettera del Ministro Manthonè alla marina per sollecitarne l’impegno contro gli inglesi (30 fiorile). Notizia sulle atrocità commesse dagli inglesi presso Procida e conseguente invito ai giovani napoletani a non infierire contro i morti. Informativa sui verdetti di condanna capitale emessi dall’Alta Commissione Militare nei confronti di Giovanni di Napoli (della Terra di Cassano), Nicola Na-poletano, Nunzio Raja e Santolo Schettini. Partenza della fanteria repubblicana per la Puglia. Notizie relative ad avvistamenti di vascelli inglesi al largo delle coste baresi. Tentativo di insurrezione nel comune di Venafro. Notizie relative agli avvicendamenti avvenuti in seno all’amministrazione di alcuni Dipartimenti (Deliso per Ruggi nel Sele e nel Bradano, Reale per Deluca nel Calore). Avviso relativo alla pubblicazione delle leggi del 12 fiorile sulle Commissioni Militari e del 13 fiorile sui portatori di coccarde borboniche. Informativa sull’ avvenuta pubblicazione del Codice Militare. Arringa di Logoteta alla Società Centrale dei Patrioti (21 fiorile) tesa a far comprendere le ragioni (militari) della partenza dei francesi, con contemporanea sollecitazione  a profondere maggior impegno a sostegno della democrazia. Estratto da una lettera proveniente da Sorrento (17 fiorile) relativa all’uccisione del Parente, comandante della locale Guardia Na-zionale, da parte di insorgenti “prezzolati” dagli aristocratici. Informativa sul riconoscimento, da parte della Repubblica, delle ambasciate di Svezia, Dani-marca, Repubblica Batava. Notizie scientifiche sul passaggio di Mercurio nell’orbita del sole. Decreto governativo (4 fiorile) sull’ordinamento e la discipli-na della Guardia Nazionale. Notizie estere, con estratto di un messaggio del Di-rettorio al Consiglio dei Cinquecento su problemi relativi alla leva militare. Invi-to al pubblico a presenziare all’elogio in onore di Filangieri (26 maggio) e alla festa per il «brugiamento» delle bandiere. Informativa sulle difficoltà del co-mandante Ettore Carafa contro gli insorgenti di Pescara. Decreto della Commis-sione Esecutiva sul disciplinamento dei Monti familia-ri…………............................................................................................................................pp. 321-332

N. 30 (25 maggio 1799)

Descrizione della festa per il “brugiamento” delle bandiere (19 maggio). Lettera del generale Matera (Comandante dell’Armata di Puglia) alla Municipalità di Foggia  sul suo imminente arrivo. Lettera del generale Carafa (Comandante in Capo degli “Apruzzi”) al Ministro della Guerra Manthonè sullo stato di assedio della Municipalità di Pescara da parte degli insorgenti. Decreto del commissario Abrial sulle funzioni della Commissione Legislativa. Decreto governativo del 4 fiorile sull’ordinamento e sulla disciplina della Guardia Nazionale. Legge sulla contabilità della Guardia Nazionale del Comune di Napoli. Notizie militari: operazioni e avvicendamenti al comando delle armate sul fronte elvetico e da-nubiano. Informativa sulla celebrazione della “Sovranità del Popolo” a Genova. Resoconto sulla difficile situazione a Parma dopo il passaggio delle truppe au-striache, superata  con l’intervento di una vicina truppa francese. Ordine del giorno (19 nevoso) del generale Berthier (dal Quartier Generale del Cairo) sull’obbligo, da parte di ogni Ufficiale di Sanità, a prestare soccorso ai feriti in battaglia. Estratto del proclama di Bonaparte sull’ingresso delle sue truppe in Siria. Sue operazioni e successi militari a Costantinopoli. Proclama del Ministro della Guerra Manthonè sull’arruolamento temporaneo di pescatori ed armatori nella Marina. Notizia sulla “pacificazione” compiuta da Spanò in diversi Co-muni del Dipartimento  del Sannio....................................................................................................................................pp. 333-346

N. 31 (25 maggio 1799) 

Descrizione della festa del “brugiamento“ delle bandiere  (19 maggio). Allocu-zione della Fonseca Pimentel ai giovani repubblicani a sostegno della libertà, in qualsiasi forma e in qualsiasi luogo. Proclama esortativo del comandante della Legione Sannitica Belpulsi alle sue truppe. Riunioni nella Società Patriottica (22-26 fiorile): intervento di fedeltà e sostegno alla Repubblica da parte di due laz-zari; lettura degli Inni Patriottici di Luigi Rossi, rivolto al popolo calabrese, e di Piccinni rivolto al popolo napoletano. Informativa su provvedimenti contro ec-clesiastici colpevoli di dilapidare beni e patrimonio nazionale in nome della liber-tà. Decreto della Commissione Legislativa (12 fiorile) su assetti e funzioni della Commissione Militare. Legge (12 fiorile) sull’abolizione della tortura e  regola-mento sulle pene straordinarie. Partenza degli ambasciatori Serra e Coppola per le Repubbliche Ligure e Romana. Notizie sull’attività della Commissione di Con-tabilità. Informativa sulla processione del Corpus Domini, presenti i componenti la Commissione Esecutiva, il generale Gerardon, i Ministri di Governo e i rappre-sentanti della Municipalità. Notizia relativa all’approdo di un vascello inglese “parlamentario” sulla costa napoletana, con l’ufficiale motivazione di uno scambio di prigionieri ma, di fatto, per assumere informazioni sulle rivolte in città. Disposizioni del Ministro della Guerra Manthonè alla Commissione Eccle-siastico-Militare sulla nomina dei cappellani militari. Rapporto del Ministro Manthonè alla Commissione Esecutiva su defezioni dei soldati nel Dipartimento del Sannio. Estratti «da’ fogli di Genova»: descrizioni sulle operazioni della flot-ta francese al largo di Cadige; denuncia della vessatoria politica fiscale adottata dagli austriaci a Milano; riorganizzazione della controffensiva, militare e politi-ca, francese sul fronte elvetico. Informativa su diverse defezioni di soldati nel Sannio. Recensione del foglio dialettale di Giacomantonio Gualzetti……pp. 347-358

N. 32 (1 giugno 1799)

Descrizione della festa del Corpus Domini (6 pratile). Lettera del capitano del vascello “parlamentario”, Edward James Foote, a Mejan, comandante delle Truppe francesi a Napoli. Risposta del generale Mejan. Notizie da Genova, con due lettere del Console francese Belleville al Direttorio della Repubblica Ligure e risposta dei genovesi, in attesa di rinforzi militari. Lettera del genovese Casano-va al cugino napoletano Bassano sull’arrivo di navi francesi nel porto di La Spe-zia. Resoconto del generale Bertholio (ambasciatore della Repubblica Francese presso la Repubblica Romana) al Commissario Abrial sulle difficoltà riscontrate a Rastadt contro gli austriaci  e le vittorie conseguite lungo la linea del Po. Lette-ra del generale Perignon (Comandante dell’Ala “dritta” dell’Armata d’Italia) al Direttorio della Repubblica Ligure sulla vittoria del generale Moreau presso Alessandria. Lettera del generale Grouchy (Capo di Stato Maggiore) al generale Perignon sulle vittorie delle divisioni francesi dell’Armata d’Italia lungo il Po contro la coalizione austro-russa. Dispaccio del generale Moreau al generale Pe-rignon sul bilancio di guerra contro le truppe russe e austriache lungo il Po. No-tizie sulle riunioni serali della Commissione Legislativa: provvedimenti contro gli allarmisti; indizione della coscrizione militare; cerimonie pubbliche in onore di Filangieri. Informativa sulle attività del generale Carafa e del cittadino Delfico in Abruzzo; sulle operazioni di Spanò nei pressi di Avellino; sulla partenza della Legione Calabra al comando di Manthonè, sostituito come ministro della Guerra da Tommaso Susanna. Legge (10 pratile) sulla ridistribuzione dei beni degli in-sorgenti tra soldati e cittadini vittime delle stesse.............pp. 359-370

N. 33 (1 giugno 1799) 

Descrizione della processione dei Quattro Altari. Notizie relative alle operazioni militari in Abruzzo (Campobasso e Castel di Sangro) e alla sconfitta delle trup-pe repubblicane comandate da Belpulsi a Marigliano. Attività svolte nella Sala Patriottica: discussioni sulla legittimità dell’elezione dei magistrati; proposta sulla requisizione dei beni dei cittadini fino alla pacificazione della Repubblica; proposta di formazione di campi militari per l’addestramento delle giovani truppe. Riflessioni sull’inattuabilità e negatività della Legge (10 pratile) relativa alla ridistribuzione dei beni degli insorgenti. Estratto del “parere” di Logoteta sul problema dell’elezione dei magistrati. Resoconto della discussione, in Com-missione Legislativa, sul Progetto di Costituzione della Repubblica,  sugli in-dennizzi dei pubblici funzionari e sull’organizzazione dei tribunali (22 fiorile, presidenza Pagano). Discussione ed emanazione della legge proposta dal Filan-gieri sui commissari dipartimentali disertori (2 pratile, presidenza Cirillo). Pro-clama (6 pratile)  del Presidente Cirillo sugli agenti “allarmisti”. Discussione, in Commissione Legislativa, sull’elezione dei magistrati dei tribunali e relativi pro-blemi organizzativi. Legge (9 pratile) sugli «Emigrati» borbonici e repubblicani. Legge (11 pratile) sulla responsabilità dei baroni nelle insorgenze. Proposta ri-volta al Carcani, segretario della Commissione Esecutiva, da parte del cittadino Attumonelli, per la  pubblicazione di un suo elogio in onore di Condorcet. Noti-zia sull’imminente promulgazione di specifica legge sulle licenze alimentari. In-formativa sul rifiuto di Tommaso Susanna ad assumere l’incarico di Ministro della Guerra……………………………........................pp. 371-382

N. 34 (5 giugno 1799)

Resoconto relativo ai ripetuti successi conseguiti dalle truppe nemiche contro gli eserciti dei generali Matera, Spanò, Belpulsi e Schipani. Cronaca degli eventi ca-ratterizzanti l’avanzata degli insorgenti fino a Resina, presso Napoli: notte di allerta per tutta la popolazione (14.000 armati) ma anche per gli stessi rappre-sentanti del governo; prime avvisaglie di sotterranei propositi sovversivi in Na-poli, seguite dagli arresti di molti ex nobili; combattimenti a Capodichino, Casoria e Torre Annunziata; richiesta di rinforzi inviata a Roma dalla Commissione Legislativa al Commissario organizzatore Abrial. Pubblicazione dei risultati del-lo scrutinio segreto attuato per l’elezione dei componenti i tribunali. Legge (14 pratile) sulle delazioni di complotti controrivoluzionari. Legge (15 pratile) sulla nomina di una Commissione Rivoluzionaria per giudicare i rei di Stato. Informativa sull’avvenuta abolizione della gabella del pesce e prossime abolizioni di gabelle relative allo scannaggio. Lettera del cittadino Francesco Sabbia alla Fon-seca Pimentel, relativa a un’aggressione (lungo la rotta per Napoli) da parte di individui “con coccarde rosse”, sgominata da valenti patrioti. Messaggio del Direttorio (estratto dal registro delle deliberazioni) sull’assassinio di deputati francesi a Rastadt (9 fiorile), con deplorazione dell’operato degli austriaci. Lette-ra del Ministro Debry (plenipotenziario della Repubblica Francese) a Talleyrand (Ministro degli affari esteri) relativa all’assassinio di Rastadt. Notizia su di una presunta vittoria del generale Bassette alla Bar-ra.............................................................................................................................pp. 383-394

N. 35 (8 giugno 1799)


Intervento su una  relativa tranquillità a Napoli e la presenza di insorgenti nelle campagne, con conseguente aumento dei prezzi dei generi alimentari. Rapporto del generale Bassette al Ministro della Guerra Manthonè, con esposizione degli eventi caratterizzanti la sua vittoria alla Barra (18 pratile). Resoconto sulle atti-vità nella Sala Patriottica: discussione relativa alla necessità di educare la gio-ventù ai principi democratici; riflessioni sullo scarso impegno degli ecclesiastici a favore della causa repubblicana; discussione  su speculazioni dei commercian-ti. Resoconto sulle attività della Commissione Legislativa (14-17 pratile): di-scussione sull’abolizione della gabella del pesce; dibattito, con intervento di Pa-gano, sulla richiesta, da parte di Castellammare, dell’abolizione di alcuni diritti contrari alla libertà; approvazione del progetto proposto dal cittadino Luigi de Francesco per la formazione di “un Campo di Marte” preposto alla difesa della patria; comunicazione dell’elezione di Ignazio Buonocore a componente della Commissione Legislativa; ulteriore discussione per l’abolizione della gabella del pesce e proposta di Buonocore; lettura di una petizione di Andrea Giannozzi per l’abolizione dello scannaggio; chiarimenti su passi della legge (16 fiorile) re-lativa ai Tesorieri nazionali. Legge (18 pratile) sull’abolizione della gabella del pesce e di un dazio sostitutivo. Decreto di nomina (15 pratile) di una Commis-sione di 18 patrioti per l’organizzazione, sul territorio, della leva dei soldati del-la Guardia Nazionale. Proclama di Mejan (Capo della Brigata preposta alla di-fesa di Sant’Elmo) al popolo napoletano, teso a profondere ogni impegno a dife-sa della Repubblica contro gli insorgenti. Informativa sul “concentramento” del-la flotta inglese a Palermo. Notizie su alcuni repubblicani delle Municipalità di Ponticelli e Bari. Ordinanza della Commissione Ecclesiastica Militare sui criteri di accesso alla carica di Cappellano militare. Notizie militari da Roma sulle perdite subite dalle truppe nemiche, lungo la linea del Reno, ad opera dei gene-rali Massena e Lecourbe. Legge (25 fiorile) sull’annullamento delle giurisdizioni borboniche e il nuovo ordinamento dei Tribunali. Informativa sull’arrivo di 84 prigionieri, insorgenti molisani, scortati a Napoli dal Commissario del Diparti-mento del Sangro Nicola Neri. Notizie sullo stato delle operazioni militari euro-pee. Rinvio al foglio seguente per “notizie più circostanziate”.……....................................pp. 395-413

giovedì 24 settembre 2020

La Calabria. 4. In Aspromonte, martiri o ribelli? L’autorappresentazione in una memoria coeva

Da  "Rivista Storica Calabrese", a. XXXIII n. s., 2012, 1-2, pp. 79-90.
Alla domanda posta nel titolo ci si sente di rispondere “martiri” sin d’ora. Le memorie riguardanti la “tragedia” d’Aspromonte, come al tempo fu definita, si connotano, infatti, come ulteriore tassello di quella sistematica trasformazione della parabola garibaldina in una serie di momenti epici ad opera di un apparato propagandistico efficacissimo, interessato a mostrare Garibaldi come esempio vivente di quelle virtù civili che i patrioti risorgimentali cercavano di instillare nel popolo.
Le memorie aspromontane, in effetti, sono un tentativo ben riuscito – ancorché meno pacificamente raggiunto dei resoconti dell’impresa dei Mille - di appropriarsi della figura di Garibaldi e di farne un “santo laico”. La stampa popolare, infatti, proprio in quel periodo, subendo un cambiamento rivoluzionario, aveva “usato” Garibaldi come esempio, consegnandolo al pubblico come la personificazione della Nazione italiana. Nonostante il fatto che tutti i suoi sforzi successivi – prima fra tutti, proprio l’impresa terminata sull’Aspromonte – fossero stati, poi, di fatto, errori imbarazzanti, la propaganda lo trasformò, in quel tornio di tempo, in una sorta di santo, ed una bizzarra iconografia sorse sulla base di cristianesimo e laicismo. La leggenda veniva ripresa dalla realtà, anche negli episodi più imbarazzanti dal punto di vista politico – anzi, forse più in questi frangenti che nell’impresa dei Mille. Del resto, già nel 1864 un’anonima biografia di Garibaldi concludeva, nel narrare i fatti d’Aspromonte: 

«Se ad Aspromonte noi diciamo che il Garibaldi errò, gli stranieri vi trovano cagione di magnificare sempre di più l’eroe, inquantochè apparisce a loro, come è di fatti, cinto d’una gloria che fino allora mancavagli, la gloria del martirio»

e nello stesso 1862 Ferdinando Petruccelli della Gattina aveva già, ironicamente, osservato che Garibaldi «aveva preso l’abitudine a far de’ miracoli».
Ne emerge un caso paradigmatico, sebbene ante litteram, della potenza dei mezzi di comunicazione “di massa” nel mobilitare l’opinione pubblica attraverso il ricorso a stilemi letterari e religiosi già ampiamente radicati.
In questo ambito, comunque, le memorie dei garibaldini in Aspromonte sono ben diverse dal trionfalismo di quelle dei Mille, come detto. Sono memorie dominate dal ricordo rapsodico, quasi imbarazzate nel confrontare come l’esercizio della ribellione, che nel 1860 aveva guadagnato ai Savoia un grande regno, nel 1862 non servisse più. Un dilemma, quello tra riferimenti di partenza e approdi, evidentissimo in tutti i memorialisti e, comunque, non sfruttato in senso apertamente polemico, quanto, piuttosto, interrogativo. In questa sede, si è pensato di scegliere proprio, tra i numerosi scritti aspromontani, quelli più emblematici di questa lacerante scissione, di questo ricordo offeso e pur tuttavia fautore di un nuovo tassello della mitologia “martirologica” garibaldina.
In tal senso risulta emblematico il Dopo Aspromonte di Giuseppe Bennici, aiutante di campo di Nino Bixio, condannato ai lavori forzati per aver partecipato alla spedizione del 1862. Inviato a combattere contro il suo ex generale, aveva disertato e si era ricongiunto a lui. Venne messo ai ferri e condannato a morte ma, su intervento di Garibaldi, gli fu commutata la pena con i lavori forzati a vita e con il degrado con infamia, con altri 53 reduci di Aspromonte, spedendolo a Portolongone. I suoi ricordi, assai più cupi di quelli del Pellico, a cui pure sono stati accostati fin dalla loro pubblicazione, dedicavano poche pagine all’Aspromonte, preferendo soffermarsi lungamente sulle conseguenze di quella tragedia.
Quello del Bennici è un racconto che, pur nel solco della memorialistica, concede molto alla letteratura del martirologio, di fresca memoria risorgimentale, soffermandosi sul trattamento inumano, da nemici della patria, riservato ai garibaldini. Leitmotiv della narrazione risulta la dichiarazione del giovane garibaldino Balestra: «Io non sono né traditore, né brigante; ma solo ho seguito Garibaldi, perché Vittorio Emanuele fosse re d’Italia in Campidoglio». E notevole risulta l’insistenza sulle immagini mortuarie, martirologiche, appunto, connotanti l’impresa di Aspromonte come una sorta di “vendetta postuma” degli austriaci e dei borbonici, tanto più amara perché provocata dallo stesso Stato italiano e gravida di conseguenze sullo stesso spirito autonomista siciliano, mai del tutto sopito e che rischiava di riemergere nei confronti della nuova amministrazione, stanti le promesse di miglioramento promesse e mai attuate, ora aggravate dal soffocamento, con la forza, dell’impresa, fortemente voluta – si sottolineava – dalla popolazione catanese. La duplicità di conseguenze di una stessa esperienza “ribellista”, prima contro i Borbone, poi contro Roma, lasciava, dunque, nel Bennici una traccia cupa, tuttavia ben dentro il processo della difficile costruzione dello Stato italiano, finalmente sfrondato dai colori sgargianti della retorica plebiscitaria e rivelantesi come una sorta di nuova tirannide, una lacerante disillusione.
La prefazione alle memorie del Bennici, scritta da Giuseppe Civinini, evidenzia in modo più politico su come la sinistra garibaldina si rappresentasse in tale frangente. Una personalità complessa, del resto, quella del Civinini, non esente da contraddizioni e che attraversò gli anni in cui si andò costruendo lo Stato unitario, se non da protagonista, non certo da anonima comparsa.
A soli quindici anni era già ricercato dalla polizia granducale come aderente alla “Giovine Italia”; rifugiatosi a Liverpool, poi a Genova, venne estradato in Toscana. Seguirono sette anni di intensa attività cospirativa. Infine, a Torino, nel 1861 il Civinini fu redattore e poi direttore della voce del “partito garibaldino”, «Il Diritto», di proprietà dell’amico Lemmi, affiliandosi, nel contempo, alla Loggia massonica “Dante Alighieri”, dove incontrò, tra gli altri, Depretis e Saffi. Dopo Aspromonte, dove fu al fianco di Garibaldi, il Civinini si avvicinò alle posizioni legalitarie di quella parte dei democratici (Crispi, Bargoni, Mordini, Lazzaro, ecc.) che di lì a poco sarebbero stati sconfessati da Garibaldi e affermò: 

«la guerra che noi vogliamo ora fare colla penna e colla parola, in Parlamento e fuori, non può vincersi a schioppettate: e finirà soltanto quel giorno in cui il Re d’Italia salirà sul Campidoglio».

Giuseppe Civinini presentava, fin dalle prime pagine della sua prefazione, significativamente, il Bennici come “martire” italiano, legandolo alla “catena martirologica”, con una evidente connotazione politico-religiosa rimontante, in ultima analisi, alle memorie preunitarie contro la tirannide. Quello che più potrebbe apparire sconcertante è il legame del memoriale del Bennici con quello di Felice Orsini. Tuttavia, la cosa non appare sorprendente, considerata l’intonazione antifrancese, apertamente polemica, del Civinini, che, anzi, polemizzava anche sul fatto che, nei fatti d’Aspromonte, non fosse lo straniero ad essere oppressore, quanto, piuttosto, lo stesso governo italiano. 
L’oppressione aperta del governo piemontese, unita al rigurgito clericale, sarebbero state le cause, secondo il Civinini, di una rivoluzione non completata, irredenta ed anzi contestata. Egli scriveva, in tal senso:

Noi combattemmo la Convenzione dei 15 settembre; combattiamo il Concordato; combatteremo quanto si opponga all’unità della patria, quanto nuoca (sic) alla civiltà e al progresso. Eppure, di tutti, i più innocenti siam noi; […] quanto altro sia avvenuto ed avvenga contrario all’unità e alla libertà della patria noi avevamo tentato impedirlo nel 62; e
per questo fummo presi a schioppettate in Aspromonte; per questo fu ferito il nostro generale; per questo furono fucilati o condannati a pene infamanti i nostri compagni.

La condotta governativa ad Aspromonte mostrava, dunque, secondo Civinini, come l’esercito, che avrebbe dovuto rappresentare la Nazione, fosse di fatto separato da essa. Dunque la crisi aspromontana aveva dimostrato, nella maniera più traumatica possibile, che la contrazione del progetto di una rivoluzione italiana secondo il programma di «unità e libertà» non poteva continuare e, anzi, rischiava di precipitare il Paese nella guerra civile.

BIBLIOGRAFIA
M. ISNENGHI, Garibaldi fu ferito. Storia e mito di un rivoluzionario disciplinato, Roma, Donzelli, 2007.
Vita di Giuseppe Garibaldi scritta sopra documenti genealogici e storici dalla sua nascita fino al suo recente ritorno a Caprera, Firenze, coi tipi di Felice Le Monnier, 1864.
L. RIALL, Garibaldi. Invention of a Hero, New Haven, Yale University Press, 2007.

Bibliografie essenziali. 37. Il cardinale Ruffo e l'Armata Cristiana e Reale

- BRUSCHI R., Vandalismo ed iconoclastia nella Repubblica Napoletana del 1799 , in BENESSATI G. - ROSSI L. (a cura di), L’Italia nella riv...