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Bibliografie essenziali. 34. Storia, arte e medicina nella Certosa di Padula (1306-2006), a cura di C. Carlone, Salerno, Laveglia, 2006

ASSANTE FRANCA Introduzione (p.VII-LI) SCHETTINO BRUNO Silenzio e solitudine come esperienza monastica certosina (p.13-19) VITOLO GIOVANNI Monachesimo e società nel Mezzogiorno angioino. La Certosa di Padula (p.21-36) DIDIER ARTURO Oltre la frontiera certosina: la società del Vallo di Diano nel Trecento (p.37-48) NATELLA PASQUALE Ascesa e apogeo dei Sanseverino di Marsico (1067-1497) (p.49-70) MUSI AURELIO La Certosa di Padula ed il Principato Citeriore nell'età spagnola (p.71-80) CAPANO ANTONIO I possedimenti della Certosa di S. Lorenzo di Padula in Campania tra il catasto onciario ed il catasto murattiano (p.81-106) CERAVOLO TONINO Sulla soppressione di alcune Certose meridionali nel XIX secolo: le relazioni tra Serra San Bruno e Padula (p.107-124) D'AMICO GIUSEPPE I Certosini tra polemiche e nepotismo (p.125-138) STROCCHIA TERESA I documenti certosini provenienti da Sala nell'Archivio di Stato di Napoli (p.139-150) BRACA ANTONIO Relazioni artistiche della Certos…

Paesi lucani. 41b. Atella. 2. I ritrovamenti paleolitici (Angelo Carriero)

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Durante l'estate del 1971 il prof. Edoardo Borzatti von Löwenstern (insegnante presso l'Università di Firenze), su invito del direttore del Museo Archeologico di Potenza, F. Ranaldi, cominciò le proprie indagini tra il territorio di Atella e di Lagopesole dove tra 700.000 e 500.000 anni fa sorgeva un lago pleistocenico conosciuto come “Bacino di Atella”, venutosi a formare da uno sbarramento di un affluente del Fiume Ofanto per via delle continue attività del Vulcano Vulture, attualmente Monte Vulture, e dei fenomeni atmosferici. Questo lago aveva un lunghezza di 16 km, ovvero la distanza da Atella a Lagopesole (frazione del Comune di Avigliano conosciuta per il castello federiciano). Borzatti all'epoca cominciò le indagini a Serra Pisconi (Filiano), dove nel 1965 alcuni contadini si accorsero delle pitture rupestri presenti in quella zona boscosa caratterizzata da querce, all'altezza di 879 metri s.l.m. Queste pitture rupestri di 9000 anni fa descrivono scene di cerv…

Bibliografie essenziali. 31. La questione meridionale da Giustino Fortunato ad oggi, a cura di P. Borraro, Galatina, Congedo, 1977

VERRASTRO VINCENZO Discorso pronunciato al III Convegno di storiografia lucana (p.7-12) CORBINO EPICARMO Ricordo di "Don Giustino" (p.21-24) CILENTO NICOLA Prospezione storica della questione meridionale (p.25-34) MOSCATI RUGGERO Una battaglia perduta (p.35-42) SCIROCCO ALFONSO Una rinnovata polemica sulle origini della questione meridionale (p.43-52) AVAGLIANO LUCIO Economia e società nel periodo borbonico e la Lucania (p.53-60) GAETANI D'ARAGONA GABRIELE Il meridionalismo in Giustino Fortunato (p.61-70) VIGGIANI GIOACCHINO L'agricoltura della Basilicata nella questione meridionale (p.71-78) APPELLA PAOLO La piccola rivoluzione agraria di Ernesto e Giustino Fortunato (p.79-82) SACCÀ LUIGI Una "Questione ultrasecolare" (p.83-86) COIRO GIOVANNI L'istruzione obbligatoria nel pensiero di Giustino Fortunato (p.87-94) CAPRARA STEFANIA Giustino Fortunato traduttore di Orazio (p.95-102) MARCORA CARLO Lettere di Giustino Fortunato a Tommaso Gallarati-Scotti…

Paesi lucani. 41a. Atella. 1. Cenni storici (Angelo Carriero)

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Benchè l'ipotesi più accreditata dell'origine di Atella risalga al 1300, ve ne sono altre che identificano la sua origine addirittura a prima della nascita di Cristo.  In particolare si dice che sia stata fondata da alcuni profughi provenienti da Atella (città campana) nel III secolo a.C. o addirittura si pensa che sia nata sulle rovine della città di Celenna, citata persino dal poeta latino Virgilio nella sua Eneide.  Ma passiamo all'ipotesi più accreditata. La cittadina nacque tra il 1320 ed il 1330, a seguito di una riorganizzazione economico-sociale voluta dagli angioini. In quel periodo Giovanni d’Angiò, sestogenito di re Carlo II, conte di Gravina e signore di San Fele, Vitalba ed Armaterra, promise l’esenzione dalle imposte per dieci anni a coloro che si sarebbero trasferiti nella città che stava facendo edificare. Fu così che gli abitanti dei casali Rionero, Caldane, S. Marco, Balvano, S. Sofia e S. Andrea e dei castelli Masona, Armaterra, Lagopesole, Agromonte, M…

Paesi lucani. 41. Cenni su San Fele nella prima età moderna

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Confinante con le due province di Principato Citra e Ultra, al tempo della nota Relazione Gaudioso (1736), San Fele, «posta alla fine della provincia di Basilicata» contava circa 3200 abitanti «inclinati alla coltura de campi et all’industria del bestiame» .  Posta tra i domini del Principe di Melfi «colla rendita di docati 2000 incirca destinandovi in essa il Governatore per l’amministrazione della Giustizia» per la giurisdizione feudale e amministrativa, si trovava soggetta per la parte spirituale alla Diocesi di Muro, contando anche un Convento dedicato a Sant’Antonio da Padova. Le prime notizie risalgono all’età normanna quando San Fele risultava compresa nella contea di Roberto di Quaglietta, come si legge in G. DEL RE, Cronisti e scrittori sincroni napoletani editi ed inediti ordinati per serie e pubblicati da Giuseppe del Re. Storia della Monarchia, vol. I, Napoli 1845, p. 584. Passò successivamente al maresciallo Drogone di Beaumont (nel 1273) – cui il re angioino Carlo aveva…

Bibliografie essenziali. 30. Grumentum romana. Convegno di studi, Grumento Nova (Potenza), 28-29 giugno 2008, a cura di A. Mastrocinque, Moliterno, Valentina Porfidio, 2009

ROCHAT GIORGIO Prefazione (p.XI-XX) CAPANO ANTONIO Le "Terme Repubblicane" di Grumentum e la loro evoluzione nel contesto cittadino. Rapporto preliminare (p.78-112) COTTICA DANIELA-TOMASELLA ELISA Studi preliminari sulla sigillata africana dagli scavi 2005-2007 nel foro di Grumentum (p.113-136) DI GIUSEPPE HELGA-RICCI GIOVANNI L'angolo nord-occidentale del Foro di Grumentum. Una proposta interpretativa (p.137-172) FINZI ERMANNO Indagini geofisiche nell'area archeologica di Grumentum. Test 2006 (p.173-175) FUSCO UGO La stratigrafia archeologica presso il Tempio D (campagne di scavo 2005-2007) (p.176-216) GUALTIERI MAURIZIO La romanizzazione del territorio: Grumentum e l'alta Val d'Agri nel contesto della Lucania romana (p.217-233) MARASTONI SILVIA Il Mundus di Grumentum? (p.234-250) MASTROCINQUE ATTILIO Grumentum: nuove ricerche (p.251-256) NAVA MARIA LUISA Grumentum. Gli scavi del portico, della basilica e della fontana del foro (p.257-272) SORIANO FIAM…

Risorgimento "antistoricizzato": la voce del prof. Antonio Lerra

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In varie note pubblicate su basilicatanet.it, il presidente della Deputazione Lucana di Storia Patria, Antonio Lerra, interviene sull’apporto del Mezzogiorno e della Basilicata all’Unità di Italia.  “Sono in atto da qualche tempo anche in Basilicata disinvolte operazioni pseudo- culturali di chiara ‘marca neoborbonica’, in genere espressione di vera e propria ‘ignoranza’ della Storia e, in particolare, del processo di costruzione dell’Unità d’Italia. Al quale – è proprio il caso di ricordarlo - la Basilicata partecipò attivamente e in prima fila lungo i vari snodi del Risorgimento (1799, 1820-21, 1848-49, 1860-61), come peraltro ampiamente evidenziato nel corso delle tante iniziative scientifico-culturali svoltesi nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia”. “Sarebbe opportuno – prosegue Lerra - almeno ricordare a chi pensa di potersi disinvoltamente rapportare alla Storia che nel capoluogo della Basilicata, Potenza, Città medaglia d’oro del Risorgimento, l’Unità d’I…