giovedì 30 gennaio 2020

La Basilicata contemporanea. 34. Esempi della nuova condizione femminile dal 1946

Nell’immediato dopoguerra, la condizione femminile in Italia, ma soprattutto nei centri interni del Mezzo-giorno, era molto precaria, non essendo le donne titolari di alcun diritto per la partecipazione alla vita democratica del Paese. Le donne non avevano ricoperto durante il fascismo un ruolo preminente e poche avevano raggiunto una visibilità adeguata nell’ambito della società, in quanto la donna era vista solo come addetta ai ruoli di casa ed alla prole . 
La condizione femminile iniziò a cambiare dopo la seconda guerra mondiale, anche grazie al ruolo che la donna aveva assunto nel periodo della resistenza al nazifascismo, quando la figura femminile era stata rilevante ed importante nella vittoriosa sfida dei partigiani. Dopo la fine della guerra, in primo luogo alle donne furono riconosciuti i diritti di elettorato attivo e passivo: anche in Basilicata le donne incominciarono a partecipare alle varie assemblee politiche che si tenevano nei vari centri della regione in vista delle importanti scadenze elettorali successive al conflitto. 
I due grandi partiti di massa della DC e del PCI cominciarono a costituire i movimenti femminili anche in molti paesi lucani, come, tra l’altro, per due donne facenti parte del movimento femminile della DC di Marsiconuovo. Ma altre esperienze di donne in politica si ebbero, oltre che a Potenza e Matera, anche a Lavello, Rionero, Atella, Lauria, Lagonegro . 
Nelle elezioni amministrative del 1946 le donne elette nei vari Consigli Comunali in Basilicata furono, comunque, pochissime. Marsicovetere, ad esempio, rappresentò una notevole eccezione, in quanto, in seno al suo COnsiglio Comunale, furono elette Maria Rosa Carolina Lacorcia e Maria Celeste Lauria , che rimasero in carica fino al 1952, per due legislature, dal 1946 a 1948 e dal 1948 al 1952. Parteciparono attivamente agli atti ed alle riunioni del consiglio comunale e seppero vivere attivamente l’esperienza amministrativa. Da sottolineare, anche, l’apertura mentale degli amministratori maschili di quel periodo, che, sia pur nella maggior parte notabili del vecchio regime, seppero accogliere con grande disponibilità la presenza di due donne in Consiglio Comunale. 
Le due signore, una commerciante (la Lauria) e l’altra imprenditrice agricola (la Lacorcia), oltre a rappresentare due eccezioni circa la presenza femminile in politica nell’immediato dopoguerra, restarono anche, di fatto, le uniche rappresentanti femminili nei Consigli Comunali di Marsicovetere per circa trent’anni. Infatti solo nel 1981 si sarebbe avuta nuovamente la presenza di donne nel Consiglio Comunale. 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
M. Strazza, Le donne nella storia della Basilicata, Potenza, Consiglio Regionale, 2010, pp. 52-81.
ID., Amiche e compagne. Donne e politica in Basilicata nel dopoguerra (1943-1950), Potenza, Consiglio Regionale, 2008.


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