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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

Materiali didattici. 32. Il 1860 lucano e il pregiudizio antimeridionale

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Da "La Nuova del Sud", del 10 giugno 2017:


Storici Lucani. 10. A margine della "Istoria di Potenza" pubblicata da R. M. Abbondanza (Marina Corsini)

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La monografia di Rocchina Maria Abbondanza Blasi, Storia di una città: Potenza. Da un manoscritto della seconda metà del sec. XVII, pubblicata da Edisud Salerno, 2000, si caratterizza come un’analisi critica del manoscritto di Don Giuseppe Rendina, Istoria della città di Potenza di D. Giuseppe Arcidiacono Rendina de’ Baroni di Campomaggiore, accresciuta da tempo in tempo, trascritta ed accresciuta da D Gerardo Picernese, del 1758. Il manoscritto, di 793 fogli, è conservato nella biblioteca provinciale di Potenza, non come originale, ma come copia “accresciuta” dal canonico Picernese nel Settecento in pergamena di dimensione 21x16. L’autrice, discorrendo e analizzando in maniera critica le varie parti del manoscritto, riportato dattilografato alla fine del libro, struttura lo scritto in cinque capitoli. Nel complesso dell’analisi la Abbondanza ne deriva la definizione del profilo storico della città dalle sue origini, la storia religiosa di Potenza e dell’agiografia lucana, le notizie…

Storici Lucani. 9. La "Cronaca di Matera" di Nicolò Domenico Nelli (Flavia Elettrico)

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Il manoscritto di Nicolò Domenico Nelli, canonico della cattedrale metropolitana e archiviario alla Curia arcivescovile, consiste in un’ampia e accurata trattazione storica della città di Matera, dal titolo Cronaca di Matera 1751, seguito dal sottotitolo Descrizione della città di Matera, della sua origine e denominazione, de’ fatti in essa accaduti, de’ suoi cittadini e delle sue chiese e monasteri sì antichi che moderni e della loro descrizione, raccontata da Nicolò Domenico Nelli, canonico della chiesa metropolitana di essa città, da varii autori e da diversi manoscritti antichi con molta sua fatiga e dal suddetto posta in opera sino all’anno 1751.  Si tratta di un manoscritto cartaceo, assemblato postumo in un faldone color avorio, costituito da 492 fogli in carta pergamenata, dai bordi ingialliti ed erosa dal tempo. Dal punto di vista strutturale, l’opera è divisa in cinquanta capitoli, seguiti da un indice e da una nota conclusiva dell’autore. I capitoli introduttivi sono dedic…

Il Mezzogiorno moderno. 1. La politica dei compromessi

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Il sottosistema Italia si presentava, all’interno del Sistema Imperiale Spagnolo, scisso a sua volta in vari domini, ognuno contraddistinto da un proprio assetto di governo. La Spagna non poteva quindi uniformare la gestione delle suddette specificità politico-territoriali mediante l’applicazione dello stesso indirizzo di governo e aveva a tal fine predisposto con la nomina di appositi funzionari accanto alla promozione di personale locale, il controllo di ciascuna parte, con la creazione di organi di governo con funzioni esecutive. La Spagna quindi non incorse nell’errore di delegittimare la struttura istituzionale indigena al momento del suo impianto in Italia, ma al contrario salvaguardandone il rispetto e la legittimità riuscì a guadagnarsi la base per il consenso, intrecciando una fitta rete di compromessi tra vari protagonisti della scena politica del tempo. Secondo Musi, i tre compromessi alla base della lunga durata del governo spagnolo nel Mezzogiorno sono identificabili inn…