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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

Materiali didattici. 20. Dove trovare testi e notizie sulla Basilicata IN BASILICATA

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Spesso i lucani affermano che nella loro regione esistono poche sedi per la ricerca su paesi e personaggi della loro regione. In realtà, le sedi per le ricerche specialistiche e non sono facilmente reperibili. Di seguito qualche scheda:

1. BIBLIOTECA NAZIONALE DI POTENZA

http://www.bnpz.beniculturali.it/site/Webby.do;jsessionid=1F6DEB02F0FBAC9ACCE2C0823ADE01B0
Le Biblioteche Nazionali sono presenti in ogni regione, nei capoluoghi regionali. Quella lucana, sita in via del Gallitello, nei pressi della motorizzazione, è ricca di testi generali e locali e consente il prestito interbibliotecario per testi non presenti in essa. Presenti anche servizi multimediali.
2. BIBLIOTECA PROVINCIALE DI POTENZA


http://www.provincia.potenza.it/provincia/detail.jsp?otype=1126&id=109485
Biblioteca assai fornita di testi antichi, anche in digitale (si veda il progetto Emerografia lucana in digitale), è, purtroppo, per varie vicissitudini, situata in locali non facilmente raggiungibili in via maestri de…

Pier Paolo Pasolini e il Vangelo "secondo Matera"

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Riprese aprile-luglio 1964; teatri di posa Roma, Incir De Paolis; esterni Orte, Montecavo, Tivoli, Canale Monterano, Potenza, Matera, Barile, Bari, Gioia del Colle, Massafra, Catanzaro, Crotone, Valle dell'Etna; durata 137 minuti.   Il film è una riproposizione molto fedele del Vangelo secondo Matteo. Si ripercorrono quindi le tappe della vita di Gesù Cristo: la nascita, Erode, il battesimo di Giovan Battista fino ad arrivare alla morte e alla resurrezione. Non vi sono variazioni nella storia, né cambiamenti anche testuali apportati dal regista alla versione di san Matteo.  Dice Pasolini del suo Vangelo: "Avrei potuto demistificare la reale situazione storica, i rapporti fra Pilato e Erode, avrei potuto demistificare la figura di Cristo mitizzata dal Romanticismo, dal cattolicesimo e dalla Controriforma, demistificare tutto, ma poi, come avrei potuto demistificare il problema della morte? Il problema che non posso demistificare è quel tanto di profondamente irrazionale, e qu…

Materiali didattici. 19. Un medico lucano e il tarantismo

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Brienza in età moderna. 3. Una descrizione del Settecento

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FONTE: L. GIUSTINIANI, Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli, Napoli, Manfredi, 1797, tomo II, pp. 358-359.

Paesi lucani. 25. Craco moderna

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Onofrio Tataranni. 3. Il "Filosofo politico amico dell'uomo"

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Abbiamo già avuto modo di trattare più volte dell'illuminista lucano Onofrio Tataranni, il cui tracciato biografico-culturale evidenzia un’evoluzione simile a quella di numerosi altri intellettuali meridionali, passati dalla proposizione e partecipazione attiva del riformismo carolino alla delusione sempre più profonda nei confronti del regno ferdinandeo, fino alla denuncia ed all’adesione al progetto di cultura e pratica politica della Repubblica napoletana. Un percorso di indubbia rilevanza, questo, condensato nell’opera maggiore dell’autore materano, il Saggio d’un Filosofo politico amico dell’Uomo, un’ampia ed ambiziosa opera di filosofia politica, suddivisa in cinque tomi, dedicata al conte Lorenzo Persichelli, personaggio in vista alla corte di Ferdinando IV, pubblicata a Napoli, dal 1784 al 1788. Di seguito si dà l'indice dell'opera, per meglio coglierne rigore e temi:
TOMO I
Prospetto dell’opera. 1 Idea Generale, che ‘l Filosofo Politico si propone. 19 CAP. I. Ordi…

Materiali didattici. 18. Serra di Vaglio: una tesi di dottorato

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Serra di Vaglio è una montagna in territorio di Vaglio Basilicata; il monte, che supera i 1000 metri s. l. m., al culmine di tutta una serie di colline che si dispongono a cerchio per grandi distanze, domina anche la valle del fiume Basento. Sulla cima, già dall'Ottocento, era noto un abitato in cui si è scavato a partire dagli anni Ottanta del Novecento. Grazie allo studio aerofotografico e grazie ai saggi di scavo si è ottenuta la disposizione dell'abitato che dev'essersi sviluppato a macchia, con al centro l'acropoli, circondata da un grosso muro di terrazzamento. Il lavoro di Giuliana Soppelsa, Serra di Vaglio (PZ): modi e forme dell'insediamento tra VIII e III sec. a. C.è teso ad analizzare le problematiche insediative relative all’abitato indigeno di Serra di Vaglio, ove è documentata un’ininterrotta sovrapposizione di contesti dall’età del Ferro fino al III sec. a. C., che rende complessa una puntuale ricostruzione strutturale e funzionale delle diverse f…

Un ricordo di Nicola Cataldo

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Nato a Pisticci (Matera, Basilicata) il 22 ottobre 1928, Nicola Cataldo si laureò in giurisprudenza.  Avvocato, onorevole, sindaco di Pisticci, ha dedicato una vita alla militanza nel Pci, con la cui lista era stato eletto per la prima volta in seno al consiglio comunale di Pisticci nel 1952. Avanguardia del Partito Comunista Italiano nel periodo della lotta per le terre e, proprio perché accusato di essere organizzatore di quelle lotte, fu tradotto in carcere per sei mesi assieme ad altri dirigenti comunisti.  Per quattro volte Nicola Cataldo è stato sindaco del comune di Pisticci: dal 1952 al 1956, dal 1960 al 1963, dal 1975 al 1980 dal 1993 al 1995.  Tre, invece, le elezioni alla carica di Deputato alla Camera: nel 1963, nel 1968 e nel 1972, per tre legislature (IV, V e VI - dal 1963 al 1976) dove fu Segretario della XII commissione Industria e Commercio, artigianato e commercio estero. Nella sua veste di parlamentare, Nicola Cataldo promosse 49 progetti di legge ed intervenne 89 v…

Materiali didattici. 17. Fonti e documenti per la storia di Rotonda

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Francesco Mario Pagano. 3. Il poeta: per Giovanni Capece di Barbarano (1771)

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Che debb’io far? E qual consiglio mai
Nel dubbio stato mi dia pront’aita?
Dhe! Chi la via m’addita,
Che dritto scorge, e mena
Alle belle contrade d’Elicona,
Ove non mai l’infermo piè drizzai?
Né la bella d’alloro alma corona
Unqua velò mie tempia.
Or mi manca la lena:
Deh! Come al bel desir da me s’adempia?

Per aspro calle, e per sentier più duro
Io spinsi il giovanil ardito fianco,
E non mai lasso, o stanco
Con voglie pronte, e snelle
Conoscer volli l’universo astratto
Da quel, ch’appare suo sembiante oscuro.
E dalle sante Dee fui allor distratto,
E dall’eteree forme,
Che ispirano le stelle,
A chi del Pierio lauro all’ombra dorme.

Aver muta la lingua meglio fora
Tra sì leggiadri cigni, e sì soavi
Ch’han del bel dir le chiavi.
Ma sento nuovo ardire,
Ed un nobil desio il sen m’infiamma,
E l’onorata voglia mi rincora,
Non per cantar dell’amorosa fiamma.
Del funebre cipresso
Corona vuommi ordire,
E questa alle mie chiome prima intesso.

Il Buon Pastor quaggiù sceso dal Cielo,
Qual gen…