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Visualizzazione dei post da Settembre, 2017

Paesi lucani. 41a. Atella. 1. Cenni storici (Angelo Carriero)

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Benchè l'ipotesi più accreditata dell'origine di Atella risalga al 1300, ve ne sono altre che identificano la sua origine addirittura a prima della nascita di Cristo.  In particolare si dice che sia stata fondata da alcuni profughi provenienti da Atella (città campana) nel III secolo a.C. o addirittura si pensa che sia nata sulle rovine della città di Celenna, citata persino dal poeta latino Virgilio nella sua Eneide.  Ma passiamo all'ipotesi più accreditata. La cittadina nacque tra il 1320 ed il 1330, a seguito di una riorganizzazione economico-sociale voluta dagli angioini. In quel periodo Giovanni d’Angiò, sestogenito di re Carlo II, conte di Gravina e signore di San Fele, Vitalba ed Armaterra, promise l’esenzione dalle imposte per dieci anni a coloro che si sarebbero trasferiti nella città che stava facendo edificare. Fu così che gli abitanti dei casali Rionero, Caldane, S. Marco, Balvano, S. Sofia e S. Andrea e dei castelli Masona, Armaterra, Lagopesole, Agromonte, M…

Paesi lucani. 41. Cenni su San Fele nella prima età moderna

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Confinante con le due province di Principato Citra e Ultra, al tempo della nota Relazione Gaudioso (1736), San Fele, «posta alla fine della provincia di Basilicata» contava circa 3200 abitanti «inclinati alla coltura de campi et all’industria del bestiame» .  Posta tra i domini del Principe di Melfi «colla rendita di docati 2000 incirca destinandovi in essa il Governatore per l’amministrazione della Giustizia» per la giurisdizione feudale e amministrativa, si trovava soggetta per la parte spirituale alla Diocesi di Muro, contando anche un Convento dedicato a Sant’Antonio da Padova. Le prime notizie risalgono all’età normanna quando San Fele risultava compresa nella contea di Roberto di Quaglietta, come si legge in G. DEL RE, Cronisti e scrittori sincroni napoletani editi ed inediti ordinati per serie e pubblicati da Giuseppe del Re. Storia della Monarchia, vol. I, Napoli 1845, p. 584. Passò successivamente al maresciallo Drogone di Beaumont (nel 1273) – cui il re angioino Carlo aveva…

Bibliografie essenziali. 30. Grumentum romana. Convegno di studi, Grumento Nova (Potenza), 28-29 giugno 2008, a cura di A. Mastrocinque, Moliterno, Valentina Porfidio, 2009

ROCHAT GIORGIO Prefazione (p.XI-XX) CAPANO ANTONIO Le "Terme Repubblicane" di Grumentum e la loro evoluzione nel contesto cittadino. Rapporto preliminare (p.78-112) COTTICA DANIELA-TOMASELLA ELISA Studi preliminari sulla sigillata africana dagli scavi 2005-2007 nel foro di Grumentum (p.113-136) DI GIUSEPPE HELGA-RICCI GIOVANNI L'angolo nord-occidentale del Foro di Grumentum. Una proposta interpretativa (p.137-172) FINZI ERMANNO Indagini geofisiche nell'area archeologica di Grumentum. Test 2006 (p.173-175) FUSCO UGO La stratigrafia archeologica presso il Tempio D (campagne di scavo 2005-2007) (p.176-216) GUALTIERI MAURIZIO La romanizzazione del territorio: Grumentum e l'alta Val d'Agri nel contesto della Lucania romana (p.217-233) MARASTONI SILVIA Il Mundus di Grumentum? (p.234-250) MASTROCINQUE ATTILIO Grumentum: nuove ricerche (p.251-256) NAVA MARIA LUISA Grumentum. Gli scavi del portico, della basilica e della fontana del foro (p.257-272) SORIANO FIAM…