Un blog sulle "microstorie" della Basilicata e sulla Storia che ad esse si intreccia.
giovedì 20 luglio 2023
Famiglie lucane. 3. I Gesualdo di Venosa
domenica 9 luglio 2023
QUELLI CHE CREDETTERO. La presentazione del nuovo volume del nostro blog
Il Comune di Vaglio Basilicata, in collaborazione con il blog "Di Storia, di storie", presenta il volume (edito da Valentina Porfidio Editore) di Antonio D'Andria e Antonio Cecere, "QUELLI CHE CREDETTERO. Memoria e mito nel 1860 lucano tra Ottocento e Novecento", sul 1860 in Basilicata e sulla trasformazione di questo evento in un mito fondativo per l'identità lucana e la caratterizzazione politica della classe dirigente di Basilicata tra Ottocento e Novecento.
Quando la memoria diventa mito fondativo di un'identità regionale e un evento di peculiare portata e rilevanza si trasforma in una delle basi dell'essere lucani. L'insurrezione lucana del 1860 finalmente esaminata alla luce dei documenti ufficiali e il lungo processo per cui, nel primo cinquantenario dello Stato unitario, essa divenne motivo d'orgoglio e rivendicazioni politiche per la classe dirigente lucana. Un libro che non rinuncia al rigore metodologico, ma con un occhio attento alla divulgazione storica.
Moderati da Giuseppe Damone, che introdurrà il volume, e introdotti dal Sindaco Francesco Santopietro e dalla prof. Rocchina Pilogallo, consigliera con delega alla Cultura, gli autori racconteranno l'insurrezione lucana del 1860 e come essa divenne un mito identitario per la Basilicata.
Un'occasione di confronto e divulgazione storica promossa dal Comune in occasione dell'Estate Vagliese 2023, nella suggestiva cornice di U' spurt (Arco di accesso al nucleo fortificato di Vaglio storica), il 14 luglio 2023 alle 18.30.
Il volume è disponibile prenotandolo presso Valentina Porfidio Editore (vporfidio3@gmail.com oppure v.porfidioeditore@tiscali.it ).
giovedì 6 luglio 2023
Famiglie lucane. 2. I Federici di Abriola
giovedì 29 giugno 2023
Famiglie lucane. 1. I Gattini di Matera
giovedì 15 giugno 2023
Personaggi. 28. Domenico Asselta nel ricordo di Michele Lacava
giovedì 1 giugno 2023
Risorgimento lucano. 45. La medaglia d'oro al valore alla città di Potenza
FONTE: "Il Lucano" nel 50 anniversario della rivoluzione lucana, 1860-1910, Potenza, Garramone e Marchesiello, 1910, p. 21.
giovedì 18 maggio 2023
La Basilicata medievale. 17. Letteratura in versi nel Vulture in epoca sveva
Di due autori lucani abbiamo testimonianze tali da farci riflettere sul proliferare degli studi letterari anche in Basilicata durante il regno di Federico II.
Di Eustachio sappiamo che fu giudice a Venosa, visto che dice, in un frammento:
Nomen Matera genitrix Eustacius, omen / Judicis, et Scribae Venusiaque dedit: / Excidium Patriae velut alter flet Hyeremias / Mundi conflictus, Italiae que malum: / Italiae fata queror Urbis, et Orbis onus.
("Mi fu madre Matera, il nome è Eustachio, / giudice di mestiere e a Venosa / fui scriba: la rovina della Patria, / la guerra mondiale e il mal d'Italia, / sì come piange un nuovo Geremia / io canto, e dell'Italia i fati / e il peso universale" - nostra traduzione).
Riccardo dedica l'opera a Federico II (v. 11: Hoc acceptet opus Fredericus Cesar), probabilmente iniziando a scriverla quando l'imperatore, nel 1228, parte da Brindisi per la sua Crociata, lasciando come luogotenente Rainaldo di Urslingen. A lui si appella (vv. 1073-1110) un personaggio della commedia, Fulcone, secondo un modulo giuridico poi sancito nelle Constitutiones Melphitanae, il che ci consente di datare l'opera agli anni 1228-1231, anche perché nel biennio '30-31 è attestata la presenza dell'imperatore nella zona del Vulture.








